Strumento di misura -Ingrometro %

 

L'evaporazione si intende quando il numero di molecole che abbandonano la superficie del mare è superiore al numero di molecole che rientrano, tale migrazione continua fino a quando si raggiunge un equilibrio dinamico. In questa situazione l'ambiente è saturo di vapore (vapor saturo).

L'umidità assoluta è data dalla densità del vapore acqueo nell'atmosfera, ossia quanti grammi di vapore sono contenuti in 1 m3 cubo di aria. 

L'umidità relativa dell'aria è data dal rapporto tra la pressione del vapore d'acqua (in un dato luogo e in un determinato momento) e la pressione del vapore saturo dell'acqua alla stessa temperatura.

Una massa d'aria che sale si dice instabile quando la sua temperatura alle varie quote tende a rimanere maggiore di quella degli strati in cui viene mano a mano a trovarsi, rispetto ai quali risulterà pertanto costantemente più leggera tendendo, di conseguenza, a continuare l'ascesa.

Una massa d'aria si dice invece stabile quando la distribuzione della temperatura con l'altezza diminuisce in maniera tale da ostacolare i moti convettivi. Per quanto detto, a parità di altre condizioni, una massa d'aria è tanto più instabile quanto maggiore è l'umidità che contiene.

 

 

La quantità di vapore acqueo contenuta nell'atmosfera determina il grado di umidità dell'aria
Nell'atmosfera l'acqua è presente in forma : solida, liquida e gassosa. La maggior parte di acqua presente nell'atmosfera è sottoforma gassosa.
Il mare è una fonte inesauribile di umidità che viene ceduta alle masse d'aria in scorrimento sulla sua superficie. Maggiore vapore significa maggiore carburante per il processo di formazione delle nuvole e delle piogge. In un ambiente caldo le mollecole d'acqua hanno un'energia più elevata, cosicché un maggior numero di mollecole possiede un'energia sufficiente per passare allo stato di vapore. 

Una certa quantità d'aria che compia un movimento verticale tende ad espandersi per la maggiore rarefazione dell'aria a causa della quota e quindi a raffreddarsi. Tale effetto di raffreddamento si riduce tanto più quanta più umidità contiene l'aria, perché viene attenuato dal calore prodotto dal vapore che condensa.
 Se in prossimità del livello del mare (nelle parti basse dell'atmosfera) risulta che il vapore d'acqua è saturo, la temperatura diminuisce, il vapore si condensa e si formano dei cristallini di ghiaccio o delle piccole goccioline che danno origine alle nubi o alle nebbie ..

Se andassimo ad analizzare la composizione dell'aria, quel miscuglio di elementi gassosi e impalpabili che costituisce il nostro spazio vitale, troveremmo che il vapore acqueo, ossia la forma gassosa in cui si può presentare l'acqua, risulta essere un componenete assolutamente minoritario del totale circa l'1% che non supera il 4% neanche in area molto ''umida''.

L'umidità è appunto il termine, sicuramente ben noto, con cui si vuole esprimere in termini di quantità la presenza del vapore acqueo nell'aria. Sono diverse le grandezze chiamate ''igrometriche'' con cui ci si riferisce in termini quantitativi all'umidità, ma qui ci limiteremo ad introdurre i concetti di umidità assoluta e umidità relativa.

La prima esprime il contenuto ''assoluto'' di vapore dell'aria, dandone una sorta di densità come numero di grammi di vapore presenti in un metro cubo d'aria. Riallacciandosi a quanto sopra detto, per ogni temperatura esisterà un ben definitivo valore limite dell'umidità assoluta che non può essere superato: facendo un'esempio, aria satura alla temperatura di 10° contiene circa 8 grammi di vapore per metro cubo, a 20° di valore di saturazione è di circa 15 grammi per metro cubo.

Diciamo che favorire un ambiente umido è la vicinanza di una fonte di vapore acqueo, come il mare, un lago, un fiume pone i presupposti per il verificarsi di alti e bassi di umidità, quella assoluta non necessariamente relativa all'ambiente montano dove venti dominanti e brezzi disperdono e diffondono continuamente umidità, al contrario, il fondo valle così come le aree pianeggianti, anche ampie ma protette da catene montuose, come ad esempio la nostra pianura Padana, risultano spesso meno ventilati e sono sede in inverno di inversioni termiche notturne. Queste, come già detto nella pagina dedicata alla temperatura, favoriscono la stabilità dell'atmosfera e inibiscono i moti verticali, facendo quindi ristagnare il vapore che evapora dal suolo in prossimità di esso e aumentando così il tasso di umidità.

L'andamento medio dell'umidità in un luogo è chiaramento influenzato anche dagli afflussi di aria che interessano la zona: luoghi battuti con maggiore frequenza da aria di origine marittima saranno sicuramente più umidi di dove l'aria che vi approda più spesso proviene dall'interno dei continenti, dove si sarà sicuramente meno umidificata.

Pressione del vapore saturo dell'acqua a diverse temperature
Temperatura (°C) Pvs (torr)
0 6,09
10 11,9
20 23,3
30 42,3
40 73,2
80 472
100 1010
150 4744
200 15482

 

L'umidità dell'aria si misura con gli igrometri

 

 

 
         

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