L'antenna
Yagi - Uda, indicata a destra, è costituita da un dipolo
ripiegato che funge da ricevitore, da uno
stilo che funge da riflettore, da alcuni
stili che fungono da direttori.
La
sua direttività ed il suo guadagno
sono esaltati dal numero di direttori aggiunti,
fino però al limite di una quindicina,
perché oltre, un ulteriore aumento
riduce il guadagno a causa del loro assorbimento
di energia elettromagnetica.
E'
usata come antenna ricevente per la banda
televisiva VHF.
Le
antenne ground plane sostituiscono la superficie
riflettente del terreno utilizzata dall'antenna
Marconi, con una schiera di radiali e vengono
usate dai radioamatori.
ANTENNE
CON CARICO INDUTTIVO E CAPACITIVO
Talora
la lunghezza di un'antenna calcolata secondo
l/4 ovvero l/2 risulta eccessiva in quanto
scomoda da montare ad esempio su di un autoveicolo,
in questo caso è possibile accorciarla,
ma bisogna adattarla, infatti l'antenna
ha comportamento resistivo puro soltanto
se lunga l/4 ovvero l/2, raccorciata invece,
mostra impedenza di tipo ohmico capacitivo.
L'adattamento
si realizza con l'inserzione, alla base
della stessa, e quindi in serie, di un'induttanza
di valore eguale ed opposto a quello della
capacità introdotta con l'accorciamento
in modo da neutralizzarne gli effetti.
Adesso
però, seppure risulta adattata, l'antenna
non viene utilizzata con il massimo delle
prestazioni né in trasmissione né
in ricezione, perciò questa modifica
va effettuata solo in caso di effettiva
necessità.
Lo
stesso effetto può essere ottenuto
ponendo una capacità, ottenuta praticamente
con un dischetto o un semplice allargamento
dell'antenna all'estremità.
L'effetto
opposto, cioè quello di aumentare
la lunghezza dell'antenna rispetto ai valori
teorici di l/4 ovvero l/2, si può
ottenere ponendo una capacità alla
base dell'antenna.
Il
Funzionamento
I campi elettrici e magnetici lungo il cavo
si annullano quasi completamente per compensazione
essendo i conduttori attraversati da cariche
elettriche vicinissime e di segno opposto,
lungo l'antenna invece,
le cose cambiano completamente in quanto
qui le cariche di segno positivo si trovano
su uno stilo lontano da quelle di segno
negativo che si trovano sull'altro stilo
ed inoltre le correnti elettriche non risultano
opposte, come avviene lungo il cavo, bensì
allineate in modo da intensificare l'effetto
del campo che esse producano. Quando perviene
sull'antenna, il segnale, si trasforma in
energia elettromagnetica perché,
in base alle equazioni di Maxwell, una perturbazione
del campo elettrico dovuta alla continua
variabilità data dalla frequenza,
determina una continua variazione del campo
magnetico e viceversa, dando così luogo a un'onda detta appunto elettromagnetica
costituita da anelli di campo magnetico
che si alternano con anelli di campo elettrico
ad essi perpendicolari e viceversa.
Da un punto di vista elettrico,
dunque, l'antenna è un'impedenza di tipo RLC e come
tale è vista dal generatore.
La
sua risposta in frequenza corrisponde a
quella di ogni circuito risonante ed ha
comportamento di tipo resistivo in corrispondenza
del centro della curva, ohmico - capacitivo
per frequenze inferiori, ohmico - induttivo
per frequenze superiori.
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JOULE
Nelle
antenne, sia trasmittenti che riceventi,
circola corrente elettrica a radiofrequenza
che determina perdite per effetto Joule.
Si
definisce allora rendimento o efficienza,
il rapporto fra la potenza irradiata e la
potenza ricevuta, come indicato a destra.
Le
perdite termiche in un'antenna hanno valori
che vanno dal 3 al 5%, corrispondenti ad
un rendimento del 97 - 95%.

Con
quanto scritto sopra si intende arricchire
la conoscenza del lettore con queste semplici
frasi ed esempi spero di essere stato esaustivo
per quanto riguarda il settore dei trasduttori.