
Adiabatico
secco
Rappresentano
la legge di variazione della temperatura di una particella di
aria secca, oppure umida non satura, che si sposti di livello
per una causa qualsiasi. La temperatura varia di 1 grado per
ogni 100 metri di quota.
Afa
è il disagio che si prova a seguito della riduzione del
potere di raffreddamento del corpo umano per elevati valori
di temperatura,umidità e scarsa ventilazione. Il nostro
corpo infatti,se la temperatura dell'ambiente diventa troppo
elevata,tende a smaltire calore; tale dispersione avviene attraverso
il sudore che per poter evaporare, ai fini della rottura dei
legami idrogeno presenti nell'acqua liquida,ha bisogno di energia,che
nella nostra condizione è disponibile sulla pelle sotto
forma di calore corporeo.
Se l'evaporazione avviene in aria relativamente secca il corpo
riesce ad eliminare il calore in eccesso,se però l'umidità
è elevata,l'evaporazione avverrà in modo più lento, portando ad un aumento della temperatura corporea, avvertita
dall'individuo come sensazione di forte disagio.
Il vento infatti può diminuire di molto la sensazione
di afa in quanto accelera il processo di evaporazione e garantisce
un più veloce ricambio di aria in prossimità della
superficie corporea.
Albedo
Capacità di riflessione della radiazione solare ad opera
del manto nevoso. Tale effetto risulta massimo appena dopo una
nevicata in condizioni di cielo sereno e provoca una brusca
discesa delle temperature (specie le minime durante la notte).
L'albedo, diminuisce con l'invecchiare del manto nevoso e con
l'aumentare delle temperature.
Alisei
Sono dovuti allo spostamento dell'aria dalle fasce di alta pressione
verso la fascia equatoriale delle basse pressioni. La forza
di Coriolis devìa questo spostamento verso destra nell'emisfero
nord e verso sinistra nell'emisfero sud; gli A. spirano quindi
da nord-est a nord dell'equatore e da sud-est al sud. La quota
che essi raggiungono non supera di molto 1-2 km, dove si trova
un'inversione.
Alta
pressione
Condizione fisica indicante aree con valori di pressioni superiori
a 1013.25 hPa in condizioni di atmosfera tipo OACI.
Altezza
Ha il medesimo significato usato in geometria ed indica la distanza
tra due superfici parallele a diverse quote di riferimento.
Il termine altezza viene molto usato in meteorologia per indicare
alcuni dei più significativi parametri;
per esempio il geopoteziale nel caso la prima superficie sia
a livello del mare e la seconda alla quota dove si vuole calcolare
il valore richiesto,oppure tra due quote differenti dell'atmosfera
nel caso si voglia calcolare gli spessori .
Altocumuli
Nubi appartenenti alla media troposfera (2000/7000 metri) che
si distinguono per la loro forma regolare
(cielo a pecorelle) appunto cumuliforme solitamente formata
da piccoli accumuli di vapore acqueo.
Solitamente agli altocumuli non si associano precipitazioni
e possono indicare l'avvicinarsi o l'allontanarsi di un fronte
di discontinuità o una situazione di instabilità (altocumuli castellani).
Alla
categoria delle nubi alto cumuliormi si associano le seguenti
categorie:
1)Altocumulo semplice o tipicamente
cielo a pecorelle
2)Altocumulo castellano formazioni
di bassa atmosfera che prelude un aumento di instabilità e
probabile precipitazione temporalesca o rovesci nelle ore successive.
3)Altocumulo a fiocco simile all'altocumulo
castellano
4)Altocumulo lenticolare si verifica
in situazioni di forte foen a causa di ondulazioni orografiche.
Il vento che scende secco dal crinale forma delle sacche a pressione
meno elevata che determina
evaporazione nel tratto inferiore della nube e condensazione
del tratto superiore. Da questo la
tipica forma a lente che determina lo stazionamento,anche per
molto tempo della formazione,
fino a quando non viene modificata la distribuzione pressoria
dal vento portante dal crinale.
Altostrato
Altro tipo di nube costituita da cristalli di ghiaccio e vapore
acqueo. Si possono trovare solitamente in media atmosfera ad
una quota tra i 2000 ed i 5000 metri per sollevamento di grandi
masse di aria calda ed umida spesso di origine meridionale.Tale
tipo di nube solitamente provoca piogge o nevicate di debole
entità. Esistono vari tipi di altostrati:
1)Altostrato semplice o tipica formazione di altostrati
2)Altostrato ondulato causato dalla diversa intensità
e direzione del vento in prossimità della
nube.
Alluvione
Un alluvione solitamente si ha per piogge maggiori di 200mm,tuttavia,spesso
ha importanza,oltre che al fattore quantitativo anche quello
temporale,che porta porta piogge anche minori in un lasso di
tempo però molto ristretto (1/2ore). Situazioni alluvionali
si verificano in Italia per situazione di blocco anticiclonico
ad oriente accompagnato da un forte e continuo effetto di sollevamento
orografico su Alpi ed Appennini,oppure a causa di moti temporaleschi
rigeneranti stazionari;questi più tipici dell'area appenninica
Analisi
In meteorologia si una per indicare l'inizio della simulazione
in un modello matematico in riferimento alle condizioni reali
esistenti. L'analisi corrisponde idealmente ad una previsione
a 00 ore e vale come una situazione di osservazione sinottica.
Anemometro
Strumento usato per misurare la velocità del vento. Esistono
vari tipi di anemometri;a coppa,a stilo,etc.; ognuno di essi
sfrutta un diverso principio per misurare la velocità
del vento. Il più usato in meteorologia è quello
a coppa che sfrutta la forza del vento impressa su coppe concave
(generalmente 3 o 4) collegate simmetricamente in un unico corpo,
in base ai giri effettuati in un secondo dalla sistema a coppe,
si può risalire all'effettiva velocità del vento.
Anticiclone
Area di alta pressione (dai 1013 hPa in su) che presenta valori
decrescenti dall'esterno alla periferia. La rotazione delle
correnti al suo interno è oraria nell'emisfero nord,antioraria
dell'emisfero sud e tridimensionalmente tali correnti, deboli
per definizione fisica , percorrono una traiettoria a vite dall'alto
verso il basso. Questo porta all'aumento della temperatura a
causa della diminuzione di quota,e quindi all'evaporazione del
vapore acqueo presente nelle nubi. Per questo motivo ad aree
anticicloniche si associano condizioni di bel tempo. Un
anticiclone fisicamente può appartenere due grandi categorie:
Anticiclone Dinamico quindi alta pressione presente a tutte
le quote grazie a correnti emisferiche generalmente appartenenti
alla categoria degli alisei che dall'alta atmosfera scendono
fino al suolo.
Anticiclone Termico presente solo al suolo a causa di particolari
condizioni termiche locali. Tale situazione si verifica quando
a livello del mare è presente aria molto fredda,quindi
pesante,che fa aumentare vertiginosamente la pressione atmosferica,anche
quando magari in quota è presente una bassa pressione
o un campo di pressioni medie. Esistono
altri termini che si associano agli anticicloni e derivano più che altro dalla locazione dei centri barici
più che dalle loro caratteristiche fisiche.
Anticiclone
di blocco è tristemente conosciuto per portare alluvioni
in autunno e primavera e situazioni di forte freddo sul nostro
paese durante l'inverno. L'anticiclone di blocco impedisce l'avanzamento
di un determinato sistema perturbato o di un certo tipo di correnti
creando di fatto un blocco all'avanzamento di tali sistemi.
Tale struttura barica è solitamente dinamica ed è per questo che si presenta solitamente molto forte,
Anticiclone
siberiano è dovuto all'aria gelida che in inverno si
accumula nei bassi strati dell'atmosfera sulle pianure della
Russia. E' un anticiclone quindi termico che spesso in inverno
viene ad influenzare anche l'europea ed italiana portando forte
gelo al suo centro e neve alla sua periferia.
Anticiclone
subtropicale come dice il nome stesso è un anticiclone
che resta in prossimità dell'area dei tropici ed è
dovuto alla discesa di aria fredda in quota in arrivo dall'
equatore. Gli anticicloni subtropicali quindi sono dinamici
e non è infrequente che interessino l'Italia portando
tempo caldo ed umido,specie in estate.
Anomalia
Indica la variazione,positiva o negativa di una grandezza fisica
rispetto alla media di tale grandezza. In Meteorologia le mappe
di anomalia possono riguardare una svariata quantità di parametri fisici;esiste l'anomalia barica,usata per le previsioni
climatiche,anomalia termica, etc.
Aria
Insieme di Gas di cui si considera essere costituita l'atmosfera
terrestre. La composizione dell'aria è di 78% di azoto,
21% di ossigeno e 1% di altri gas quali l'anidride carbonica
ed il vapor acqueo. In meteorologia la tipologia di aria influenza
il tipo di tempo che avremo in una determinata zona. Si considerano
i seguenti tipi di correnti o tipologie di aria:
Aria
marittima chiamata così in quanto proveniente dal mare
quindi Atlantico (direzione W o NW) oppure quadranti sud occidentali
o sud orientali. Tale tipo di aria solitamente è fredda
e ricca di umidità. Irruzioni di aria marittima si verificano
solitamente nelle stagioni intermedie ed in inverno ed è la causa delle perturbazioni che si alternano per periodi molto
lunghi.
Aria
artica o polare è quella che proviene dal circolo polare
artico, solitamente irrompe dal mare del Nord o dalla penisola
scandinava ed attraversa mezza Europa per poi interessare l'Italia
con nevicate più abbondanti fino a bassa quota (<1000m)
più che altro al centro ed al sud. Tale tipo di aria
originariamente presenta una discreta quantità di umidità,umidità che tuttavia rimane per la maggior parte oltr'Alpe a causa dell'effetto
di sbarramento o di stau alpino.
Il maltempo che si origina sulle aree del mezzogiorno e del
centro solitamente trae la sua forza per ciclogenesi dell'aria
artica-poalare con quella mite del mar Tirreno e Adriatico e
quindi anche dei territori ad essi prospicienti.
Aria
africana come suggerisce il nome proviene dall'Africa, ed è causa nelle stagioni intermedie di fenomeni di dissesto idrogeologico
sulle aree esposte a questo tipo di venti con aumento dello
zerotermico fino oltre i 3000m.
Aria africana può interessare la nostra penisola anche
in estate e,se pur con episodi più radi,anche in inverno.
In estate l'aria africana è causa del rialzo repentino
delle temperature,con valori anche fino a 35/40°c sulle
estreme regioni meridionali,isole in particolare. In inverno
aria africana può portare invece a condizioni di dissesto
e forte maltempo un po' su tutta la penisola oltre che un rialzo
generalizzato delle temperature,questo grazie all'affondamento
sulla penisola Iberica e Africa occidentale di una forte onda
di Rossby.
Aria
subtropicale interessa il continente europeo solitamente per
rafforzamento di un anticiclone subtropicale.
Aria subtropicale ha caratteristiche simili a quella africana,tanto
che può essere chiamata subtropicale africana,tuttavia
è la genesi dell'arrivo di tale aria che risulta essere
differente.
Aria
continentale interessa l'Italia quando si instaura una situazione
di alta pressione dinamica alle alti latitudini europee lungo
i paralleli o con asse scandinavo-britannico. Tale aria risulta
molto gelida di inverno e porta bruschi abbassamenti termici
un po' su tutta l'Italia.Le nevicate associate a questo tipo
di aria sono inizialmente deboli o molto modeste sui versanti
esposti ad oriente a causa della mancanza di vapor acqueo di
tale tipologia di corrente.Può avvenire tuttavia che
aria continentali richiami aria mite dall'africa generando un
vortice ciclonico che porterà neve fino a bassa quota,spesso
in pianura un po' ovunque. In estate aria continentale porta
un aumento termico con condizioni di instabilità generalizzata.
Ascendente
Termine usato per indicare la salita verso l'alto di una corrente
d'aria o di un particolare parametro atmosferico.
Atmosfera
Termine usato per indicare l'insieme di gas che circonda la
superficie terrestre trattenuti attorno alla superficie terrestre
per effetto della gravità.L'atmosfera si divide in molte
parti ognuna con differenti caratteristiche ed appartenenti
ad una determinata quota di riferimento:
La troposfera va da 0m ad un'altezza che varia dai 9000m dei
poli ai circa 12.000m dell'equatore ed è caratterizzata
dalla presenza dei fenomeni atmosferici con diminuzione non
lineare della temperatura pressione atmosferica. Alla tropopausa,limite
superiore della troposfera,le temperature raggiungono un valore
minimo di -50/-60°c.
La stratosfera segue la troposfera fino ad una quota di 50 km
circa ed al suo interno la temperatura cresce nuovamente fino
a raggiungere valori sopra lo zero gradi. La stratosfera è
anche quella porzione di atmosfera terrestre dove, grazie all'aumento
termico, le poche quantità di ossigeno presenti (O2)
diventano ozono (O3), che, dalla chimica, è in grado
di assorbire la radiazione ultravioletta in arrivo dallo spazio.
La mesosfera presente dai 50 agli 80Km di altezza è caratterizzata
da valori termici nuovamente in calo fino a raggiungere i -90°C
sul suo limite superiore.
La ionosfera caratterizzata
da un nuovo aumento termico fino oltre i 1000°c vi è
la rottura delle molecole di gas e la liberazione di ioni che
riflettono molte delle onde radio provenienti dalla terra e
dallo spazio. Grazie a questa parte di atmosfera è possibile
ascoltare via radio in onde lunghe/corte le trasmissioni radiofoniche
anche a migliaia di km di distanza dalla stazione emittente,
inoltre la ionosfera è responsabile dell'incenerimento
dei corpi celesti in caduta verso la Terra. Questa parte di
atmosfera terrestre è presente fino a 190Km circa di
altezza.
Esosfera ormai considerato spazio a tutti gli effetti a causa
della gravità molto debole e della presenza solo di alcune
molecole sparse di gas. Quest'ultima parte di atmosfera terrestre
inizia a 190Km in prossimità della quota minima a cui
un corpo celeste può orbitare.
Delle varie parti di atmosfera terrestre, alla meteorologia
interessa essenzialmente quello che accade in troposfera, in
quanto sede dei fenomeni meteorologici.
Il termine atmosfera in meteorologia si usa anche per indicare
molti altri termini di diverso significato:
Atmosfera è anche una unità di misura e corrisponde
alla pressione terrestre media al livello del mare (101325 Pa).
Atmosfera tipo (OACI) è una atmosfera ideale in cui la
pressione atmosferica vale 1013.25 hPa ed in cui esistono valori
medi stabiliti internazionalmente di temperatura,gradiente,pressione,densità.
Atmosfera libera o libera atmosfera è così chiamata
per indicare una quota di riferimento dove nulla è l'influenza
del suolo in seguito ad attriti,sollevamenti orografici etc.
Avvezione
Indica il trasporto orizzontale di aria fredda o calda. Solitamente
le avvezioni sono accompagnate da fronti di discontinuità
caldi o freddi a seconda del tipo di avvezione stessa. In caso
di avvezione calda questa scorrerà sopra aria fredda
preesistente (fronte caldo), con avvezione fredda, l'aria fredda
si incuneerà sotto l'aria calda determinandone il sollevamento.
In genere l'avvezione porta ad una variazione di pressione ed
un cambiamento del tempo.
Aurora
Fenomeno ottico causato dall'interazione tra gli elettroni del
vento solare con le particelle di gas ionizzati presenti nella
ionosfera. Le aurore si verificano solitamente alle alte latitudini
emisferiche in quanto qui il campo magnetico terrestre offre
meno schermatura nei confronti delle radiazioni solari,in quanto
perpendicolare rispetto alla superficie del nostro pianeta.
Solitamente la presenza delle aurore boreale coincide con situazioni
di maggiore attività solare.
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Bar
Unità di misura un tempo usata per misurare la pressione
atmosferica (millibar per convenzione). Il BAR corrisponde ad
una pressione di una Atmosfera che è a sua volta uguale
alla pressione normale al livello del mare in una atmosfera
tipo OACI ovvero 101325 Pascal (1013.25 hPa).
Barometro
Strumento di misurazione della pressione atmosferica. Il barometro
fu inventato da Evangelista Torricelli nel 1643 ed era costituito
da una cannuccia di vetro chiusa ad una estremità,sotto
vuoto ed immersa parzialmente in una bacinella contenente mercurio.Il
principio di funzionamento di questo strumento presupponeva
che il mercurio sotto la spinta della pressione atmosferica
risalisse fino a raggiungere i 760mm dal pelo d'acqua. Questa
era la quota normale di pressione sul livello del mare corrispondente
a 1013.25hPa. La tecnologia nel corso dei secoli si è evoluta con nuovi tipi di barometri:
Bora
,porta della
Una
delle vie di accesso diretto al mare mediterraneo per le masse
d'aria fredda provenienti dai quadranti settentrionali. Altre
vie d'accesso sono la porta di Gibilterra, la valle del Rodano
e della Garonna.
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Caligine
Sospensione
nell'atmosfera di particelle secche estremamente piccole, invisibili
ad occhio nudo, la cui concentrazione è sufficiente a
dare all'aria un aspetto opalescente.
Clima
Insieme
dei fenomeni meteorologici caratterizzanti lo stato medio dell'atmosfera
in un punto della superficie terrestre. Tenendo presenti le
influenze del C. sulla vita, può anche definirsi il complesso
delle condizioni atmosferiche che rendono una regione più
o meno adatta alla evoluzione delle varie specie vegetali e
animali e in particolare dell'uomo. Gli elementi che lo costituiscono
sono l'umidità, la temperatura, i venti con il loro diverso
coordinamento e avvicendamento; tali elementi , a loro volta,
dipendono da fattori più complessi, quali la latitudine,
l'altitudine, la distanza dal mare, ecc.
Coalescenza
Fusione
per collisione delle gocce d'acqua in una nube. E' il principale
meccanismo del processo di crescita delle gocce all'interno
delle nubi.
Condensazione
vapore acqueo
La
condensazione del vapore acqueo nell'aria è conseguenza
del raffreddamento che essa subisce nel suo movimento verticale.
Questo sollevamento può avere origine termica (sollevamento
convettivo) oppure dinamica (sollevamento forzato).
Depressioni
sottovento
Rappresentano
la maggioranza dei cicloni che interessano il Mediterraneo.
La loro genesi è determinata dagli effetti dinamici del
sollevamento e della canalizzazione delle masse d'aria fredda
che penetrano nel Mediterraneo attraverso le vie d'accesso di
Gibilterra, della valle del Rodano e della Garonna, e attraverso
la "porta della Bora".
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Foschia
Sospensione
nell'atmosfera di goccioline di acqua microscopiche,
o di particelle igroscopiche umide, che riducono la visibilità,
ma non al di sotto di 1 km. Le goccioline sono più piccole
e più disperse che nel caso della nebbia che, peraltro,
ha la stessa costituzione. La F. ha un aspetto grigiastro.
Fronte
Superficie
di separazione tra due masse d'aria. E' costituito da una sottile
zona di transizione, e non da una superficie netta, che si estende
orizzontalmente per 100 - 200 km o verticalmente per 1-3 km.
Fronte
caldo
E'
la superficie di separazione tra una massa d'aria calda avanzante
su una certa zona, e una massa d'aria fredda che sta arretrando
dalla zona stessa. In un F.C., l'aria della massa calda sale
rapidamente lungo la superficie frontale, tendendo a sovrapporsi
a quella della massa fredda e raffreddandosi progressivamente;
il vapore acqueo contenuto nell'aria calda si condensa, dando
luogo a formazioni nuvolose e a precipitazioni.
Fronta
caldo attivo
Tipo
di fronte caldo in cui la componente del vento attraverso il
fronte cresce perpendicolarmente al fronte con l'altezza; è accompagnato da nubi e precipitazioni.
Fronte
caldo inattivo
Si
ha quando la velocità del vento, perpendicolarmente al
fronte, decresce con l'altezza. E' caratterizzato da cirri rotti
(in quantità maggiore di 4/8) e da altocumuli.
Fronte
freddo
E'
la superficie di separazione tra una massa d'aria fredda avanzante
su una certa zona e una massa d'aria calda retrocedente sulla
stessa zona. In un F.F., l'aria della massa fredda tende ad
insinuarsi sotto quella della massa calda, sollevandola violentemente.
Il sollevamento dell'aria calda provoca lungo tutto il fronte
la formazione di grandi sistemi nuvolosi, che possono essere
fonti di precipitazioni, talvolta anche violente.
Fronte
freddo attivo
Tipo
di fronte freddo in cui la componente del vento perpendicolarmente
al fronte decresce con l'altezza attraverso il fronte. E' accompagnato
da una larga zona di nubi e precipitazioni avanti e dietro di
esso, poiché l'aria al di sopra del fronte viene sollevata
in alto. Relativamente al fronte, l'aria si muove a ritroso.
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Granuli
di ghiaccio
Gocce
di pioggia congelate, o fiocchi di neve quasi completamente
fusi che si sono congelati di nuovo.
Groppi
o colpi di vento
Raffiche
di vento più distanziate che si verificano nelle situazioni
temporalesche o durante il passaggio di fronti freddi.
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Indice
di aridità
Rapporto
tra precipitazioni e temperatura.
Instabilità
Stato
dell'atmosfera per cui una particella d'aria, comunque sollecitata
verso l'alto o verso il basso, tende spontaneamente, anche cessando
la sollecitazione, ad allontanarsi sempre più dal suo
livello d'origine. L'I. si presenta quando il gradiente termico
verticale dell'atmosfera è maggiore della termovariazione
che la particella subisce nel suo movimento, a causa dell'espansione,
o compressione, adiabatica.
Irraggiamento
Uno
dei meccanismi di propagazione del calore. Questa forma di trasmissione
del calore dipende molto dalle condizioni del cielo e dell'aria:
l'I. è forte con cielo sereno ed aria secca, debole con
cielo coperto ed aria umida.
Iridescenza
Fotometeora
che consiste in colorazioni che si osservano nelle nubi, a volte
confuse insieme, a volte a bande sensibilmente parallele ai
contorni delle nubi. I colori predominanti sono il verde e il
rosa, spesso con sfumature "pastello".
Isobara
Luogo
dei punti i quali, al livello medio del mare, hanno la medesima
pressione atmosferica. Si dice che l'I. ha curvatura ciclonica
quando la sua concavità è rivolta verso le pressioni
più basse, curvatura anticiclonica quando la sua concavità
è rivolta verso pressioni più alte di quella che
esiste sull'I.
Isola
di calore urbana
Effetto
climatico caratterizzato dal fatto che le città hanno
una temperatura superficiale dell'aria diversa da quella delle
zone rurali circostanti. Tale differenza è causata dai
fabbricati urbani ed è una delle modificazioni del clima
causate dall'impatto umano.
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Magnetopausa
Segna
il limite del campo magnetico terrestre. E' situata fra i 60mila
e i 70mila km di altezza.
Massa
d'aria
Determinato
volume dell'atmosfera le cui caratteristiche fisiche sono omogenee.
Queste dipendono dall'origine della massa d'aria e dalle trasformazioni
che ha potuto subire nel suo spostamento.
Meteoropatia
PRIMARIA:
Sindrome costituita da una serie di disturbi (stato di malessere,
calo di pressione del sangue, mal di testa, sudorazione, difficoltà
di attenzione e di apprendimento, sensazione di debolezza, ecc.)
che si manifestano in soggetti, per il resto sani, ma che sono
più suscettibili degli altri al cambiamento del tempo.
SECONDARIA: Si manifesta in un peggioramento di malattie già in corso.
Modello
concettuale
Modello
che descrive le caratteristiche essenziali di un fenomeno meteorologico
ed identifica i processi fisici principali che lo determinano.
Nebbia
frontale
Le
nebbie frontali sono associate alla previsione del movimento
dei fronti ed alle connesse aree di precipitazione. Per esempio,
nebbie si formano davanti al fronte caldo, nel settore caldo
al seguito del fronte caldo (quando il punto di rugiada dell'aria
calda è più alta della temperatura dell'aria fredda),
o dietro un fronte freddo in lento spostamento quando l'aria
giunge a saturazione.
Nubifragio
Precipitazione
estremamente violenta di carattere temporalesco, che in breve
tempo rovescia al suolo grandi quantità di acqua, producendo
ingrossamento e straripamento dei corsi d'acqua, allagamenti
e frane. Secondo certi autori si può parlare di nubifragi
soltanto se la durata è di almeno mezz'ora e l'intensità di precipitazione di almeno 40 mm in mezz'ora, di 60 in un'ora,
di 70 in due ore, di 80 in tre ore.
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Saccatura
Forma
secondaria delle depressioni. Può presentarsi come una
lingua o un prolungamento di bassa pressione o come una striscia
di bassa pressione compresa fra due regioni di alta pressione.
L'asse della S. spesso coincide con un fronte, che delimita
due masse d'aria di diverso stato fisico.
Satelliti
Meteorologici
Satelliti
artificiali che orbitano nello spazio ad altezze tali che il
loro campo di vista abbracci aree di superficie terrestre inosservabili
da nessun osservatorio terrestre fisso. Grazie ai satelliti
meteorologici. è possibile il rilevamento su ampia scala
delle formazioni nuvolose associate ai fronti atmosferici e
di quelle proprie di una depressione. E così pure sono
bene individuate anche le nubi temporalesche dovute ad aria
fredda in quota oppure vortici freddi.
Situazione
meteo tipica
Attraverso
osservazioni di una lunghissima serie di carte, si è giunti a chiarire esattamente i rapporti tra distribuzione della
pressione e andamento del tempo. Le S.M.T. sono di grande aiuto
nella previsione del tempo e si collegano alla presenza di fronti
freddi o caldi.
Strumenti
di registrazione
Strumenti
che permettono di osservare la continuità e l'andamento
di un determinato campo meteorologico in funzione del tempo.
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Temperatura
convettiva
Temperatura
che deve essere raggiunta presso il suolo per dare inizio alla
formazione di nubi cumuliformi mediante riscaldamento solare
degli strati atmosferici prossimi al suolo. Per ottenere la
temperatura convettiva attraverso un diagramma termodinamico,
bisogna prima tracciare il livello di condensazione per sollevamento
convettivo, e poi seguire l'adiabatica secca in giù fino
alla isobara relativa alla pressione al suolo.
Tendenza
barometrica
Variazione
di pressione, registrata sul diagramma nell’intervallo
di 3 ore, ossia tra un’osservazione sinottica e la precedente.
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Vento
Consiste
in un movimento orizzontale dell'aria provocato dalle differenze
di pressione atmosferica. E' definito dalla sua direzione e
dalla sua forza o, più esattamente, dalla sua velocità.
Visibilità
La
più grande distanza alla quale degli oggetti di rilievo,
alberi, case, possono ancora essere identificati distintamente
a occhio nudo da un osservatore dotato di una vista normale.
Essa può variare enormemente a seconda delle circostanze.
Vorticità
Vettore
avente la direzione dell'asse di rotazione e la grandezza uguale
al doppio della velocità angolare di rotazione. La vorticità
si esprime matematicamente mediante semplici relazioni fra le
velocità del vento e le sue variazioni da un punto all'altro.
Pertanto è possibile calcolare la vorticità disponendo
dei valori del vento. Esiste una stretta connessione tra la
distribuzione della vorticità ed i fenomeni del tempo.
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