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Allora questo riscaldamento globale? Un inverno così freddo in Europa è da decenni che non si presentava. Ma ha fatto freddo perché nel mondo è più caldo! Non è una contraddizione: la calda Corrente del Golfo che lambisce le coste nord dell’Europa si è indebolita a causa dello scioglimento dei ghiacci artici, che ha portato in mare una grossa quantità di acqua dolce fredda…. Che si è mischiata alla Corrente del Golfo!

 

 

 

NOTE LEGALI

CONTATTI

PREVISIONI METEO DEL SERVIZIO METEOROLOGICO LOCALE

CORRENTE DEL GOLFO

Le correnti marine sono movimenti costanti delle acque, paragonabili a grandi fiumi che scorrono attraverso gli oceani a velocità comprese tra 3 e 11 km/h e che si distinguono dalle acque circostanti per temperatura e salinità. Le correnti possono avere origine diversa: possono essere dovute all'azione combinata dei venti e delle differenze di pressione atmosferica oppure essere innescate dalle maree oppure ancora dipendere dalle differenze di densità dell'acqua del mare, causate, per esempio, dal diverso riscaldamento delle varie parti degli oceani e da diversi valori di salinità. Le correnti marine possono svilupparsi sia in superficie correnti superficiali, sia in profondità correnti profonde e si distinguono in: correnti calde, se hanno una temperatura maggiore di quella delle acque circostanti che interessano il lato occidentale dei continenti; correnti fredde che interessano il lato orientale dei continenti nel caso contrario.Nel quadro generale, le correnti stabiliscono un circuito oceanico, cioè producono un moto ciclico delle acque marine, che compiono lunghi percorsi chiusi all'interno di uno stesso bacino oceanico. Le masse d'acqua alle latitudini polari hanno densità maggiore a causa dei forti raffreddamenti e tendono a precipitare in profondità; espandendosi sui fondali marini, si muovono verso latitudini con temperature più elevate. Lo sprofondamento dell'acqua polare richiama superficialmente altra acqua proveniente da latitudini inferiori. Le acque calde superficiali delle basse latitudini galleggiano in superficie e vengono così trasportate a latitudini più elevate, dove si raffreddano, diventano più dense e affondano, ripetendo così il ciclo.

CORRENTI CALDE E FREDDE

 

La corrente del golfo

Il rallentamento del sistema di correnti che costituisce la “corrente del golfo” (Messico) è un segnale per nulla tranquillizzante, che ci dice che il clima globale sta effettivamente cambiando.

I segnali di un cambiamento climatico in corso sono sempre più palesi. Tra questi, lo scioglimento dei ghiacci artici, ed, ora, anche la Corrente del Golfo sembra aver rallentato la sua corsa. E' un fenomeno che ci deve allarmare, perché sta rallentando e cosa potrebbe succedere se si dovesse fermare?

È dunque la differenza di salinità, secondo la ricerca , a provocare il rallentamento della Corrente del Golfo; differenza che si crea nell'Atlantico per l' immissione di acqua dolce; e, più alta e improvvisa è la quantità di acqua dolce, minore è la probabilità che questa si diluisca con quella salata. Si produce, così, un disequilibrio che dà origine alla tanto temuta differenza di salinità tra Nord Atlantico e Atlantico subtropicale, che un po' alla volta rallenta la Corrente del Golfo.

La corrente del golfo nasce, come suddetto, nel Golfo del Messico, in cui grandi masse di acqua vengono surriscaldate dall'azione dei raggi solari. Queste tendono a risalire verso nord ma vengono deviate dalla rotazione terrestre.
Lo spostamento delle masse d'acqua subisce una deviazione verso destra a causa della Forza di Coriolis. In breve, l'acqua, spostandosi verso nord, tende, secondo il principio di inerzia, a mantenere inalterata la propria velocità. Le masse liquide, come d'altronde anche quelle terrestri, viaggiano ad una velocità di circa 465 m/s da ovest verso est a latitudine 0 (equatore), ma risalendo verso nord, esse si vengono a "scontrare" con masse che viaggiano a velocità inferiori (la velocità lineare di rotazione è inversamente proporzionale alla latitudine e quindi a parità di tempo, le masse con velocità maggiore percorreranno spazi maggiori e saranno, quindi, più spostate verso est). A questo è dovuta la forma della traiettoria della corrente del golfo.

La corrente del Golfo, possibili scenari futuri.

Questa rubrica riguardante i possibili effetti della corrente del golfo sul clima del nostro pianeta Terra, gli scenari ipotetici descritti nel film L'alba del giorno dopo sono a dir poco sconcertanti. Qualche anno fà l'ipotesi di un possibile indebolimento o peggio della scomparsa della corrente del Golfo, quell’immenso fiume oceanico che rende vivibili ed incredibilmente miti molte zone dell’ Europa nord occidentale. Vorrei provare a descrivervi con le notizie in mio possesso cosa è la corrente del Golfo: è una corrente calda che sposta ben 74 milioni di metri cubi d’ acqua al secondo alla velocità di 1 m/s. Parte dal Golfo del Messico e arriva a lambire le coste dell’ Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Islanda, riuscendo addirittura a superare Capo Nord e toccare la penisola di Kola e più attenuata anche il Mare di Barents (per intenderci siamo ben al di là del circolo polare artico).Tuttavia la corrente si sposta verso nord cede il suo calore diventando sempre più fredda e salata , a questo punto inverte il percorso e torna indietro. Nel suo ritorno però non cede il freddo accumulato come si potrebbe pensare, viene spontanea una domanda ,perchè? Il fatto è che all’ "andata" essendo più calda e meno salata , la massa d’acqua è più "leggera" e quindi è presente nell’immediata superficie del mare , in questo modo può così cedere il suo calore all’aria circostante e riscaldare di conseguenza anche le terre vicine. Diverso per il ritorno è molto più fredda e molto più salata, diventando di fatto più "pesante" e restano quindi al di sotto delle acque più superficiali senza riuscire a raffreddare le zone che aveva precedentemente riscaldato. Grazie a questo procedimento chimico-fisico regioni a latitudini elevatissime hanno un clima incredibilmente mite. Come possiamo visionare alcuni esempi in basso.

Ecco alcune temperature medie di Gennaio di zone nord occidentali europee e di zone nord orientali Canadesi e Americane,sono riportate le città italiane con la solita latitudine:

Oslo: max –2 min –7 (60° latitudine nord)

Quebec: max –7 min –16 (46° lat. Nord, Bolzano)

Londra: max +6 min +2 ( 51° lat. Nord )

New York: Max +4 min –3 ( 41° lat. Nord , Napoli)

Dublino: max +8 min +1 ( 53° lat. Nord )

Toronto: max –1 min –8 ( 43°.50’ lat. Nord, Firenze)

Reykjavìk: Max +2 min –2 ( 64° lat. Nord)

Montreal: Max –5 min -13 ( 45° lat nord, Milano)

Parigi: Max +6 min +2 (49° lat. Nord)

Chicago: Max +1 min –7 ( 41°,50’ lat. nord, Roma)

Non è vero che la sua influenza si limita alle nazioni più vicine all’ Oceano Atlantico, infatti limitando l’ espansione dei ghiacci e del freddo,come abbondanti precipitazioni nevose sull’europa nord orientale fa sì che l’effetto Albedo (cioè la quantità di radiazione diretta solare che viene riflessa da un corpo, nel caso della neve fresca il 95% della radiazione incidente viene rispedita nello spazio prima che possa essere assorbita e trasformata in infrarossi e quindi in calore sensibile) a causa delle esigue nevicate sia limitatissimo,e che il fronte polare sia molto più alto rispetto ad altre zone del mondo ; di conseguenza il clima risulta più mite di quanto potrebbe essere su tutta l’Europa e zone continentali europee come la Boemia, la Polonia, la Germania, la Repubblica Ceca, la Slovacchia sono molto meno fredde di zone alla stessa latitudine e alla stessa distanza dal mare, come ad esempio il Canada o il basso bassopiano sarmatico orientale. Effettuando alcune ricerche sull'argomento alcuni luminari da anni e negli ultimi anni hanno avanzato la teoria secondo la quale la corrente del Golfo potrebbe in tempi brevi indebolirsi, deviare il suo corso o addirittura scomparire, lascio a voi immaginare gli effetti sul clima mondiale.

Un'altra domanda scaturisce, che potrebbe succedere?

La causa va ricercata nell’aumento della temperatura globale, aumento che si fa sentire molto di più nell’emisfero boreale che il quello australe. L’ aumento termico sta generando un parziale scioglimento delle zone periferiche della calotta artica, questo fenomeno molto evidente negli ultimi 14 anni.

Questo scioglimento fa sì che una enorme mole d’ acqua fredda e dolce si riversi nel nord Atlantico , andando a disturbare il flusso della corrente del Golfo. Infatti una modifica significativa della salinità dell’acqua e della temperatura potrebbe far saltare il meccanismo della corrente (descritto a inizio articolo) raffreddandola molto prima che raggiunga le coste europee e costringendola a fare ritorno in dietro addirittura a disperderla e annullarla. In tutti e due i casi l’ Europa si troverebbe alle prese con un terribile e repentino cambiamento climatico. Un ritorno dei ghiacci interesserebbe tutta la Scandinavia, l’ Islanda e parte della Gran Bretagna, l’ Oceano sopra il 60° parallelo si trasformerebbe in una immensa distesa si ghiaccio. In conseguenza di ciò aumenterebbe tantissimo l’albedo totale e il fronte polare si abbasserebbe notevolmente, generando un raffreddamento sensibilissimo su tutta l’Europa, Italia inclusa. E' lecito ricordare che Questa teoria inizialmente snobbata dalla comunità scientifica sta negli ultimi mesi acquistando sempre più seguito. Ne sono prova gli ormai innumerevoli articoli che si trovano sull’argomento sia su giornali che su internet per gli interventi preoccupati di eminenti studiosi e climatologi di fama mondiale.

Ad oggi non siamo sicuri se dietro lo scioglimento dei ghiacci artici ci sia effettivamente il tanto sbandierato effetto serra, però siamo al corrente che il fenomeno esiste,che è in atto e proseguirà ancora se la temperatura globale non diminuirà, con conseguenze che potrebbero essere certamente devastanti.

iL QUADRO TERMICO DELLA SUPERFICIE DEL MARE SULLA CORRENTE DEL GOLFO DELLA META' DI LUGLIO 2013

SENSORI SULL'ATLANTICO

 

boa di monitoraggio

onda anomala

 

PARTICOLARI COSTRUTTIVI DI UNA BOA DI SEGNALAZIONE VALORI METEO

 

Punto di desalinizzazione e scioglimento ghiacci

In quaesta fase un nuovo studio appena presentato all’assemblea annuale della American Association for the Advancement of Science che si svolge nel Missouri demolisce di colpo tutte queste ottimistiche previsioni. Negli ultimi cinque anni, informano i due autori dell’indagine, il peso degli iceberg che si staccano dai ghiacciai della Groenlandia e sprofondano nell’Atlantico è quasi raddoppiato. “Per formare un blocco di ghiaccio e così pure per scioglierlo – nota il ricercatore  che lavora a Pasadena in California nel Jet Propulsion Laboratory della Nasa occorre sempre parecchio tempo. Se però la temperatura di superficie tende a salire, la reazione del ghiacciaio diventa molto più rapida”. Nel lungo resoconto dei due climatologi corredato da grafici, tabelle e fotografie dei ghiacciai, che esce oggi nel numero di febbraio di Science, la rivista dell’Associazione americana per il progresso delle scienze, i due scieziati , del Center for Remote Sensing of Ice Sheets dell’università del Kansas, documentano con foto riprese dall’alto dai satelliti della Nasa l’erosione impressionante dei ghiacciai della Groenlandia. In una di queste foto, del maggio 2005, si vede il ghiacciaio sud orientale di Helheim Gletscher, troncato da una profonda spaccatura verticale simile a quella rocciosa del Gran Canyon. Ai bordi dell’enorme blocco di ghiaccio che ricopre la maggior parte della Groenlandia, su un’area grande poco meno del Messico che si estende su 1.700.000 chilometri quadrati e raggiunge in alcuni punti i 3 chilometri di spessore, sempre più spesso la banchisa è spaccata e dai bordi si staccano in continuazione gli iceberg, che sprofondano con enorme fragore dentro l’Atlantico. Ogni anno il disgelo continua a ritmi crescenti. Si è passati da una perdita annuale di 90 chilometri cubici di ghiaccio nel 1996 ai 224 km cubici del 2005. E lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, dove la temperatura in vent’anni è salita di 3°C, a detta degli scienziati americani è responsabile per due terzi dell’aumento di livello dei mari, che ogni anno salgono in media di 3 millimetri. Una cifra che solo ai profani può apparire quasi insignificante: almeno fino a quando non si riflette. Se il disgelo della Groenlandia continua ai ritmi attuali dell’8 per cento al decennio, avvertono i climatologi da qui al non lontanissimo 2060 è possibile che la Groenlandia si ritrovi senza ghiacciai, come era in epoche preistoriche e come fa capire d’altronde anche il suo nome, Gruenland, che significa “terra verde”. Ma le conseguenze in questo caso non si faranno sentire solo nell’Artico. Gli scienziati , nell’inquietante rapporto presentato ieri ai loro colleghi scienziati a St. Louis, spiegano infatti che, in caso di scioglimento totale dei ghiacciai della Groenlandia, il livello globale dei mari salirebbe di ben 7 metri. In questo caso sarebbe sarebbe inevitabilmente sommersa di nuovo la sfortunata New Orleans, ma non si salverebbero neppure Venezia, l’Olanda e gran parte di Londra e New York. In Italia, se questa previsione da Apocalisse dovesse verificarsi, finirebbe sott’acqua anche una buona parte di Roma mentre l’Italia settentrionale padana si trasformerebbe in una grande palude. Che fare? Purtroppo, con grande delusione degli ecologisti, anche se il mondo intero per ipotesi assurda adottasse subito le misure più draconiane, mettendo fuorilegge il petrolio e il carbone, non è neppure sicuro che, arrivati a questo punto, lo scioglimento dei ghiacci si possa fermare. Ci si sarebbe dovuto pensare prima e non ora, fra l’altro con la motorizzazione degli oltre due miliardi di abitanti della Cina e dell’India che incombe.

BANCHISA (VOSTOK)

CICLO IDROGEOLOGICO DELL'ACQUA

LE CORRENTI GLOBALI CALDE E FREDDE 2013

La Corrente del Golfo, il clima europeo e brusco cambiamento


La Corrente del Golfo, Clima europeo e cambiamenti climatici improvvisi
Un paio di volte l'anno i media britannici di ogni colore va in un tizzy di panico quando uno scienziato del clima o di un altro afferma che c'è una possibilità che la circolazione oceanica dell'Atlantico settentrionale, di cui la Corrente del Golfo è una parte importante, rallenterà in prossimi anni o addirittura si fermano. Se le affermazioni degli scienziati sono misurati o infiammatorie dei media avverte sempre che questo precipitare la Gran Bretagna e l'Europa in una nuova era glaciale, le immagini delle rive ghiacciate del Labrador sono mostrati, creato pellicola di traghetti manica che si fanno strada attraverso il ghiaccio del mare sono in onda. E così il circo continua anno dopo anno.
La Corrente del Golfo europeo clima mite
Il panico si basa su una credenza di lunga data degli inglesi, altri europei, americani e, di fatto, gran parte della popolazione mondiale che il trasporto verso nord calore dalla Corrente del Golfo è il motivo per cui l'Europa occidentale gode di un clima mite, molto più mite rispetto, dire, che di orientale del Nord America. Questa idea è stata in realtà è nato da un militare americano, Matthew Fontaine Maury, a metà del XIX secolo ed è rimasto da allora, nonostante l'assenza di prove.


Ora sappiamo questo è un mito, l'equivalente climatologico di una leggenda metropolitana. In un dettagliato studio pubblicato sul Quarterly Journal della Royal Meteorological Society, nel 2002, abbiamo dimostrato il ruolo limitato che il trasporto di calore dell'oceano gioca nel determinare climi regionali in tutto l'Oceano Atlantico. Le versioni più usate di questa storia si possono trovare qui, qui e, in francese, qui.
Le determinanti del nord climi regionali Atlantico
Abbiamo dimostrato che ci sono tre processi che devono essere valutati: 1. L'oceano assorbe il calore in estate e lo rilascia in inverno. Regioni che sono sottovento degli oceani in inverno avranno climi miti. Questo processo non richiede correnti oceaniche o di trasporto di calore dell'oceano.
2. L'atmosfera si muove verso i poli di calore e di climi caldi, dove converge calore. In aggiunta, l'ondulazione del flusso atmosferico crea climi caldi, dove l'aria fluisce verso i poli e climi freddi dove scorre equatore.
3. L'oceano si muove verso i poli di calore e si riscalda climi dove cede il calore e l'atmosfera lo raccoglie e lo sposta sulla terraferma.
Utilizzando le osservazioni ed i modelli climatici abbiamo scoperto che, alle latitudini dell'Europa, il trasporto di calore atmosferico supera quello del mare da diverse volte. In inverno si può anche da un ordine di grandezza maggiore. Così è l'atmosfera, non il mare, che fa parte del lavoro che migliorano climi invernali nel extratropics del leone. Abbiamo anche scoperto che l'assorbimento stagionale e rilascio di calore da parte del mare ha un impatto molto più grande sulla climi regionali di quanto non faccia il movimento di calore dalle correnti oceaniche.
Stoccaggio stagionale e conti di rilascio per la metà della differenza di temperatura invernale attraverso l'Oceano Atlantico settentrionale.

Climi regionali sono determinate in giro l'Atlantico si è rivelato essere le Montagne Rocciose. A causa della necessità di conservare il momento angolare, come i flussi d'aria da ovest attraverso le montagne è costretto a girare prima a sud e poi a girare a nord più a valle. In quanto tali le montagne costringono aria fredda a sud nella parte orientale del Nord America e aria calda nord verso l'Europa occidentale. Questo ondulazione nel flusso è responsabile per l'altra metà della differenza di temperatura attraverso il Nord Atlantico.
Quindi: 1. Il cinquanta per cento della differenza di temperatura invernale attraverso l'Atlantico del Nord è causato dal trasporto verso est atmosferico del calore liberato dal mare che è stato assorbito e immagazzinato in estate.
2.Fifty cento è causato dalle onde stazionarie del flusso atmosferico.
3.L 'oceano trasporto di calore contribuisce un piccolo riscaldamento in tutto il bacino.
L'accumulo di calore dell'oceano stagionale e il modello di trasporto del calore atmosferico aggiungere fino a rendere inverni in Europa occidentale da 15 a 20 gradi C più caldo rispetto a quelli in Nord America orientale. Un processo simile si verifica attraverso l'Oceano Pacifico. Il trasporto di calore riscalda l'oceano Atlantico settentrionale e il terreno su entrambi i lati di un modesto pochi gradi C. L'unico posto in cui il trasporto di calore dell'oceano fondamentalmente altera il clima si trova lungo la costa della Norvegia settentrionale che sarebbe mare coperti di ghiaccio se non fosse per il caldo che scorre verso nord corrente norvegese.
La Corrente del Golfo e il futuro cambiamento climatico.


Un rallentamento della Corrente del Golfo e la circolazione oceanica, in futuro, indotta da rinfrescare delle acque causato dai cambiamenti climatici di origine antropica (tramite lo scioglimento dei ghiacciai e l'aumento di trasporto di vapore acqueo in alte latitudini) o semplicemente per il riscaldamento, sarebbe quindi introdurre una tendenza di raffreddamento modesto. Questo lascerebbe il contrasto di temperatura attraverso l'Atlantico invariato e non precipitare l'Europa nella glaciale o nulla di simile. In realtà la tendenza di raffreddamento sarebbe probabilmente sopraffatto dal riscaldamento radiativamente-driven diretta dai gas serra in aumento.
Oceano Atlantico del Nord circolazione e cambiamenti climatici improvvisi
La fusione della Corrente del Golfo, il clima oceano trasporto di calore e d'Europa ha portato a cambiamenti nella circolazione oceanica essendo la teoria regnante della causa di un'era glaciale brusco cambiamento climatico. Questi bruschi cambiamenti - gli eventi Dansgaard-Oeschger dell'ultima era glaciale e il Dryas recente inversione freddo dell'ultima deglaciazione - sono ben registrate nel nucleo di ghiaccio della Groenlandia e in Europa e coinvolgere cambiamenti nella temperatura invernale fino a trenta gradi C! Per il Dryas recente è stato proposto che il rilascio improvviso di acqua di fusione glaciale dal ghiaccio arginato lago Agassiz rinfrescato il Nord Atlantico e chiudere la circolazione rovesciata causando drammatici cooling regionale.


Solo attraverso una visione gonfiata dell'impatto della circolazione oceanica potrebbe pensare che l'era glaciale enormi cambiamenti bruschi sono stati causati da cambiamenti nella circolazione oceanica. Invece, come abbiamo sostenuto, cambiamenti nei regimi di circolazione atmosferica doveva essere il driver, vedere (Seager e Battisti, 2007). Determinare come questo possa accadere è diventato più di una priorità, ora che le prove geologiche per l'alluvione lago Agassiz non è stato trovato.
Andando oltre il mito
E 'da molto tempo che il clima Corrente del Golfo europea mito era rassegnato al cimitero di idee sbagliate defunti insieme con la Terra sia piatta e il sole che intorno alla Terra. Al suo posto abbiamo bisogno di gravi valutazioni di come i cambiamenti nella circolazione oceanica avrà un impatto del cambiamento climatico e un nuovo look al problema dei cambiamenti climatici improvvisi che dà al sistema clima tropicale e l'atmosfera è loro dovuto come i driver primari di climi regionali in tutto il mondo.

 

 

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