La parola Tsunami significa onda di porto, ed e' una parola giapponese che identifica un fenomeno tipico del Giappone.

Il termine tsunami viene dato ad un'onda gigantesca di altezza anomala che si abbatte con furia spaventosa seminando morte e distruzione.

Formazione

Uno tsunami si forma quando si sposta una grande massa d'acqua.

Un disturbo del fondo marino, come il movimento lungo una faglia dovuto a un forte fenomeno sismico (di magnitudo 7 della scala Richter o superiore), che provoca uno spostamento , anche di pochi centimetri, verso l'alto di un certo volume d'acqua. In generale si puo' affermare che qualunque causa in grado di perturbare verticalmente una colonna d'acqua sufficientemente grande muovendola dalla sua posizione di equilibrio e' in grado di originare uno tsunami; dunque possono a pieno titolo essere causa di tsunami oltre ai terremoti marini, eruzioni vulcaniche, esplosioni, frane e movimenti tettonici sottomarini. E' da specificare pero' che un forte sisma non causa necessariamente uno tsunami: tutto dipende dal modo in cui si modifica il fondale marino nei dintorni della faglia, e dal tipo di spostamento che crea, come vedremo meglio in seguito. A queste cause di origine terrestre ne va aggiunta anche una esterna, costituita dal possibile impatto con oggetti cosmici (per esempio un meteorite).

Vediamo come agiscono nello specifico alcune delle cause ora citate.

Effetti degli tsunami

I danni principali che gli tsunami sono capaci di arrecare sono connessi alla natura distruttiva delle onde. Effetti secondari sono rappresentati dai detriti scagliati come proiettili dall’onda, dall’erosione rapida che puo' compromettere le fondamenta delle costruzioni, dagli incendi che possono essere conseguenza della distruzione delle linee elettriche e delle condutture del gas. Gli effetti terziari riguardano la possibilita’ di compromettere la fertilita’ dei terreni e la potabilita' delle falde acquifere.

Si riporta la Scala di Ambraseys-Sieberg di intensita' degli tsunami.

1 - Molto debole

Onda percettibile solo dai mareografi.

2 - Debole

Onda avvertita da persone che vivono vicino alla spiaggia e hanno familiarita’ col mare. Osservata solo su spiagge molto piatte.

3 - Abbastanza forte

Onda avvertita da tutti. Inondazione di coste a dolce pendenza. Piccole imbarcazioni spinte sulla spiaggia. Modesti danni alle strutture leggere vicino alla costa. Negli estuari inversione della corrente dei fiumi.

4 – Forte

Inondazione delle spiagge fino a una altezza definita caso per caso. Leggera erosione dei terreni non consolidati. Danni alle strutture leggere prossime alla riva. Piccoli danni alle strutture in muratura sulla costa. Insabbiamento di imbarcazioni o loro trascinamento al largo.

5 - Molto forte

Inondazione delle spiagge fino a una altezza definita nelle diverse zone. Danni significativi alle strutture in muratura lungo la spiaggia. Distruzione delle strutture leggere. Forte erosione. Oggetti galleggianti e animali marini sparsi sulla riva e lungo la costa. Tutti i tipi di imbarcazione, a parte le grandi navi, sono scaraventate a terra o trascinate in mare aperto. Alte ondate sugli estuari dei fiumi. Onda accompagnata da un forte rombo.

6 - Disastroso

Totale o parziale distruzione di tutte le costruzioni fino a una determinata distanza dalla spiaggia. Inondazione della costa fino a una notevole altezza. Danni forti anche alle grandi navi. Alberi sradicati e troncati.

E' stato realizzato un modello tridimensionale della faglia inversa nella zona di Nankai, in Giappone, un gruppo di ricercatori dell?Agenzia giapponese per le scienze geologiche marine , che ha sede a Yokohama, , ha mostrato come lo scorrimento delle placche in tale zona possa aver contribuito a determinare tsunami storici come quello di Tonankai del 1944.

In geologia si definisce come faglia sovrascorsa o inversa un particolare tipo di faglia a piano inclinato spesso con inclinazione di circa 30 gradi, che separa due compartimenti rocciosi. Lo scivolamento dell'uno rispetto all'altro lungo il piano inclinato ha come effetto il loro avvicinamento e il sollevamento di quello che si trova in posizione superiore.Le faglie megasplay sono faglie inverse molto lunghe che si originano dall'enorme spinta lungo il bordo della placca di subduzione e che solcano il fondo oceanico lungo il cosiddetto prisma di accrezione sedimentaria, che si ritiene essere legato alla formazione degli tsunami. La faglia megasplay è diventata progressivamente più scoscesa, aumentando in modo significativo il potenziale di sollevamento del fondo oceanico con lo scorrimento.

CAUSE COME IL TERREMOTO SCATENANO LO TSUNAMI

Alcuni terremoti, specialmente i più forti, sono anche accompagnati, preceduti o seguiti da fenomeni naturali, come: bagliori o lampi; modificazioni improvvise del campo magnetico, elettrico o della radioattività locale (emissione di radon); nervosismo degli animali; variazione del livello delle falde o delle acque costiere; attività vulcanica. Tutte queste manifestazioni hanno trovato riscontro nelle osservazioni e nelle testimonianze, e sono state studiate e confermate dalla ricerca scientifica che è giunta alla spiegazione di ognuna di esse, anche se, in mancanza di consenso unanime, non costituiscono di fatto misure effettivamente riconosciute o adottate sul fronte della previsione.

 

 
       

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