L'antenna costituisce la terminazione di una linea a radiofrequenza.
Lungo la linea viaggiano un'onda di tensione e di corrente che giunte all'antenna determinano su di questa un'onda stazionaria di tensione e di corrente i cui diagrammi sono rappresentati in basso nel caso di un'antenna hertziana.
Moto
ondulatorio Meccanismo di trasporto di energia che non
implica trasferimenti di materia. Sebbene non sia necessario
che la materia si sposti da un punto a un altro durante
la propagazione ondosa, molti tipi di moti ondulatori
possono avvenire solo in presenza di materia. In ogni
punto della traiettoria dell'onda ha luogo uno spostamento
periodico, o oscillazione, intorno a una posizione media.
Esempi di moto ondulatorio sono le vibrazioni delle molecole
dell'aria, responsabili della propagazione del suono nell'atmosfera,
e le onde del mare dovute a oscillazioni delle molecole
d'acqua. In ognuno di questi casi le particelle materiali
oscillano intorno alla loro posizione di equilibrio, ed è solamente l'energia quindi che si muove con continuità
in una sola direzione Onde di questo tipo, ossia che si
propagano con oscillazione di materia, sono dette meccaniche
perché l'energia viene trasmessa attraverso un
mezzo meccanico. Le onde elettromagnetiche, che consistono
in variazioni periodiche dell'intensità del campo
magnetico ed elettrico, possono invece propagarsi nello
spazio vuoto.
Tipi
di onde
Le
onde si dicono trasversali o longitudinali a seconda che
la direzione di oscillazione sia parallela o perpendicolare
rispetto alla direzione di propagazione. Un'onda longitudinale
può essere solo meccanica: essa risulta infatti
da successive compressioni (stati di densità e
pressione massimi) e rarefazioni (stati di densità e pressione minimi) del mezzo. Le onde sonore ne sono
un esempio tipico. Esempi di onde trasversali sono invece
quelle che si propagano lungo una corda tesa o le onde
elettromagnetiche, come la luce, i raggi X, o le onde
radio.
La
lunghezza d'onda è la distanza tra due creste successive
per le onde trasversali, e la distanza tra due compressioni
successive o due rarefazioni successive per le onde longitudinali.
La frequenza dell'onda è data dal numero di vibrazioni
compiute in un secondo; la velocità di propagazione
è pari al prodotto della lunghezza d'onda per la
frequenza. L'elongazione massima di una vibrazione per
le onde meccaniche è detta ampiezza dell'onda;
mentre nel caso delle onde elettromagnetiche l'ampiezza
rappresenta il valore più intenso del campo magnetico
o del campo elettrico.
Comportamento
delle onde
La
velocità di un'onda nella materia dipende dall'elasticità
e dalla densità del mezzo. In un'onda trasversale
che si propaga lungo una corda fissa, ad esempio, la velocità
dipende dalla tensione della corda, e dalla sua massa
per unità di lunghezza. La velocità di propagazione
delle onde elettromagnetiche è costante ed è pari a circa 300.000 km/s nel vuoto, ma si riduce nella
materia.
Rifrazione
In
generale, quando un'onda passa da un mezzo a un altro
la direzione di propagazione subisce una variazione; questo
fenomeno è detto rifrazione. Ad esempio quando
un raggio di luce passa dall'aria al vetro, si avvicina
alla retta perpendicolare alla superficie di separazione
tra i due mezzi. (Un raggio che incida perpendicolarmente
non subisce alcuna deviazione). Questo fenomeno è
dovuto al fatto che la velocità di propagazione
varia in relazione al mezzo di propagazione.
Riflessione
Ogni
volta che un'onda incide sulla superficie di separazione
tra due mezzi, si separa in due componenti distinte: una
prosegue nel secondo mezzo, subendo la rifrazione, l'altra
viene riflessa all'interno del primo mezzo. Nel caso della
luce che colpisce il vetro di una finestra, la luce riflessa è debole rispetto a quella rifratta. Se invece
la luce colpisce un materiale opaco, è più intensa la luce riflessa rispetto a quella che riesce
a penetrare nel mezzo prima di essere completamente assorbita.
Riflessione.

Polarizzazione
Se
le oscillazioni di un'onda trasversale hanno luogo tutte
nello stesso piano, l'onda si dice polarizzata. Più comunemente invece le onde trasversali oscillano in tutte
le direzioni; in questo caso esse possono essere studiate
come la combinazione di oscillazioni orizzontali e verticali,
o di una qualunque altra coppia di direzioni perpendicolari.
Vedi Ottica: polarizzazione della luce.
Diffrazione
Tutte
le onde (a parte quelle monodimensionali, come quelle
di una corda) quando passano attraverso piccole aperture
o quando incontrano un ostacolo sul loro cammino deviano
dalla direzione di propagazione rettilinea, sparpagliandosi
in direzioni diverse. A causa di questo fenomeno, detto
diffrazione, è udibile un suono emesso da una sorgente
posta dietro un angolo e il contorno delle ombre non è
mai netto. La diffrazione diventa particolarmente intensa
quando l'apertura attraverso cui si insinua l'onda è piccola rispetto alla sua lunghezza d'onda.
Interferenza
Quando
due onde si incontrano in un punto, l'ampiezza delle vibrazioni
in quel punto è data dalla somma algebrica dell'ampiezza
delle due onde; se l'oscillazione avviene nello stesso
senso per le due onde, se ne ottiene un rafforzamento,
diversamente un indebolimento. Questo fenomeno è detto interferenza.
Onde
stazionarie
Quando
due onde con lunghezza d'onda e ampiezza uguali viaggiano
alla stessa velocità nello stesso mezzo, si forma
un'onda stazionaria. Ad esempio, se si annoda un'estremità
di una corda a un muro e si scuote l'altra estremità,
si ha dopo poco la sovrapposizione dell'onda diretta e
di quella riflessa dal muro. Ammesso che la riflessione
sia perfettamente efficiente, l'onda riflessa risulta
sfasata di mezza lunghezza d'onda rispetto all'onda diretta.
Per il fenomeno dell'interferenza le oscillazioni della
corda in ogni punto sono date dalla somma algebrica delle
singole onde. I punti in cui i massimi dell'una incontrano
i minimi dell'altra rimangono fermi, e prendono il nome
di nodi. A metà strada tra un nodo e l'altro le
onde si sovrappongono in fase, e l'ampiezza dell'onda
risultante è il doppio di quella dell'onda diretta;
tali punti si chiamano ventri. La corda risulta divisa
dai nodi in una serie di tratti lungo ciascuno una lunghezza
d'onda, entro i quali la corda oscilla trasversalmente.
Le
corde degli strumenti musicali generano onde stazionarie;
una corda di violino, ad esempio, vibra generando un'onda
stazionaria con i nodi agli estremi, simultaneamente a
una con tre nodi di cui uno al centro, a un'altra con
quattro nodi, e così via. La vibrazione a due nodi
produce la nota fondamentale, tutti gli altri modi di
vibrazione generano le armoniche successive.
Teoria
quantistica
Secondo
la teoria quantistica tutte le particelle possono assumere
un comportamento di tipo ondulatorio, anche se tale comportamento
può essere sperimentalmente osservato solo per
particelle subatomiche. Ad esempio, come conseguenza della
natura ondulatoria dell'elettrone, la struttura dell'atomo
può essere spiegata in termini di un sistema di
onde stazionarie. Poiché il dualismo onda-particella
è un aspetto molto importante della fisica moderna,
molti degli sviluppi attuali si fondano sulla teoria delle
onde e della propagazione per onde.