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Barometro
Quì
sotto trovate la descrizione del funzionamento dei sensori della stazione meteorologica,inoltre
si da un breve cenno sulla pressione atmosferica ,quello
usato nella stazione meteorologica è uno strumento
elettronico con precisione professionale.
All'interno della capanna
meteorologica sono posizionati sensori di temperatura di minima e massima, igrometro .

Consolle
wireless

Sensori
remoti e consolle

Sensore
temperatura vento (wind chill)
Il
Wind Chill è una misura del tasso di calore perso e non
una temperatura reale infatti esso ci fornisce la TEMPERATURA
APPARENTE e NON quella REALE che è quella rilevata dal
sensore della temperatura; questo ci dice che se la temperatura
reale è ad esempio 4°C, ed il Wind Chill di -2 °C,
possiamo esser sicuri che non siamo ancora arrivati al punto di
congelamento dell'acqua. Tale indice è applicabile quando
la velocità del vento è compresa tra 2 m/s e 24
m/s e quando la temperatura è inferiore a 11°C.
Anemometro
L'anemometro
usato in questa stazione meteorologica è un anemometro
a coppe per misurare l'intensità del vento, ed è associato ad una banderuola per rilevare la direzione del vento.
Questo dispositivo come gli altri sensori oltre a definire i valori
gli trasmette alla consolle che consente di visualizzare i valori
e tramite la porta seriale i dati vengono gestiti da un software
su personal computer.
Termometro
Il
termometro usato per il rilevamento dei valori di temperatura è di tipo elettronico con funzione di trasmissione dati
alla consolle.
Il barometro
L'atmosfera,
quest'ultima risulta formata da un miscuglio di aria contenente
gas di varia natura che, venendo attratti verso il centro
della Terra dalla forza di gravità ,esercitano sulla
superficie di quest'ultima, una Pressione, che chiameremo
"Pressione Atmosferica"; la Pressione Atmosferica
quindi , è "la colonna d'aria che gravita sulla
superficie terreste unitaria al livello del mare (quota
0)." Ma a questo punto nasce spontaneo chiedersi, ma
come è possibile che l'aria pesi? Per capire meglio
e per dare una spiegazione a questo fenomeno fisico ci avvalliamo
dell'esperienza di Evangelista Torricelli ; il Torricelli prese una cannula di vetro lunga circa un
metro e la riempì di mercurio(hg) completamente.
Chiudendo con un dito l'estremità aperta, la capovolse
in una bacinella contenente anch'essa del mercurio; tolto
il dito , notò che il mercurio si fermava ad un'altezza
di circa 76cm !
Cos'era
successo? L' aria che sovrastava la bacinella contenente
il mercurio , spingeva verso l'alto la colonna di mercurio
contenuta nella cannula. Questa esperienza ci porta alla
conclusione che l'aria esercita su ogni parte della Terra
una data pressione che però, come andremo a vedere
più avanti non è distribuita uniformemente
sulla superficie terreste; sulla base di quanto accennato
,verrebbe logico pensare che dovremmo essere schiacciati
dalla pressione dell'aria che ci sovrasta , ma ciò
non avviene perché la pressione atmosferica viene
controbilanciata dalla pressione dei fluidi presenti all'interno
del nostro corpo ! La pressione atmosferica viene espressa
in diversi modi; fisicamente essa è data da una forza
sull'unità di superficie, in pratica spesso si indica
semplicemente con l'altezza della colonna di mercurio, espressa
o in millimetri o in pollici (misura inglese 1 pollice =
25.4 mm). In meteorologia, la pressione viene definita "normale"
quando è riferita a 45° di latitudine ed a 0°C
di temperatura; l'unità di misura che si utilizza
per misurare la pressione atmosferica è il millibar
"mb" (cioè la millesima parte di un bar),anche
se nel Sistema Internazione (S.I.) si utilizza il Pascal
(1 Pascal = 1 Newton/m2). Prima si accennava al fatto che
la pressione atmosferica non è distribuita uniformemente
su tutta la superficie della terra ma di fatto essa dipende
da tre fattori principali che sono nell'ordine :
-
La latitudine, in quanto la Terra essendo un Geoide(infatti
non è propriamente una sfera , essa risulta schiacciata
ai Poli e espansa all'equatore) la colonna di aria che gravita
sulla superficie, sarà maggiore (più pesante)
all'equatore e minore ai poli e quindi l'altezza della colonna
dell'aria sarà diversa; - L'altezza, in quanto aumentando
la quota (altezza) diminuisce il peso della colonna d'aria
che ci sovrasta; - La temperatura, in quanto l'oscillazione
delle molecole dell'aria risulterà maggiore e quindi
alle quote basse l'aria sarà meno densa e quindi
la colonna d'aria meno pesante.
Questi
tre fattori chiaramente combinati assieme, incidono notevolmente
anche sullo strumento che serve a misurare la pressione
atmosferica noto con il nome di Barometro. Il più
elementare di questo strumento è quello utilizzato
dal buon Torricelli con un funzionamento a mercurio, ma
esistono anche dei barometri meccanici (aneroidi);nel barometro
aneroide un tubo di metallo, in cui è fatto il vuoto,
si espande o si contrae al variare della pressione atmosferica;
un sistema di molle e leve trasforma il movimento verso
l’alto o verso il basso della parte superiore del
cilindro, nel moto circolare delle lancette del barometro.
I manometri progettati per registrare rapide fluttuazioni
di pressione sfruttano generalmente sensori piezoelettrici
o elettrostatici, che riescono a seguire le variazioni con
una risposta pressoché istantanea.
Le
isobare tracciate sulla figura sottostante mostrano che
la pressione in questo punto subisce la massima variazione
lungo la perpendicolare ad esse. Inoltre, a parità
di distanza lungo la normale, la pressione d'aria varia
tanto più rapidamente quanto più le isobare
sono vicine. Per esprimere le caratteristiche di un campo
barico si introduce il concetto di "gradiente barico
orizzontale", definito come il rapporto tra la differenza
di pressione tra due punti vicinissimi, posti sulla normale
alle isobare, e la distanza tra essi. Il gradiente barico
è una grandezza vettoriale ed è diretto lungo
la normale all' isobara nel punto. Quindi, se si divide,
il gradiente barico per la densità si ottiene una
forza sulla unità di massa, detta forza del gradiente.
Il
valore della pressione atmosferica in un luogo non è
sempre lo stessa. Le variazioni presentano caratteristiche
diverse: regolari (diurna, annua) e irregolari (dipendenti
dalle condizioni atmosferiche). Le variazione della pressione
sono dovute a variazione di densità dell'area che
sovrasta un dato luogo, ciò può avvenire per
cause termiche o per cause dinamiche. Le variazioni termiche
di pressione possono essere generate sia da un diverso riscaldamento
o raffreddamento di una zona, sia dalla sostituzione di
una massa d'aria con altra più calda o più
fredda in conseguenza di movimenti orizzontali (avvezione).
I moti verticali dell'area creano alla base della colonna
atmosferica una rarefazione dell'area, se sono ascendenti,
e in conseguenza la pressione diminuisce, mentre se i moti
sono discendenti, si ha una comprensione dell'aria alla
base con aumento di pressione. La variazione della pressione
in un arco di il tempo è detta tendenza barometrica;
la tendenza barometrica a grande importanza nello studio
sinottico del tempo perché fornisce indicazioni significative
nelle evoluzioni delle condizioni atmosferiche; in particolare
aiuta a capire i movimenti dei sistemi di pressione. Generalmente
la tendenza barometrica è espressa dalla variazione
della pressione in Millibar che si è avuta nelle
tre ore precedenti all'osservazione, essa può leggersi
al barografo o al barometro mediante l'indice fisso che
si regola su quello sensibile.
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Punto
di rugiada
Temperatura
del Punto di Rugiada; per capire a cosa serva dobbiamo
sapere che l'umidità relativa consente la
conoscenza di quanto sia prossima la saturazione,
ma non serve per fornire direttamente l'effettiva
quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera.
In
meteorologia, invece, è molto utile conoscere
l'effettiva quantità di vapor acqueo, per
prevedere più accuratamente l'arrivo di una
perturbazione o la formazione delle nubi. La temperatura
del punto di rugiada fornisce questa informazione
in modo diretto.
Il
Punto di Rugiada è espresso in °C e pur
essendo dimensionalmente una temperatura, non influisce
sulla effettiva temperatura dell'aria che normalmente
è più alta del punto di rugiada.
Per
definizione diciamo quindi che la "Temperatura
di Rugiada" è la temperatura in cui
l’aria satura si raffredda e forma il vapore
acqueo (con umidità relativa al 100 per cento).
In caso di raffreddamento ulteriore ha inizio la
condensazione che dà vita alle nubi.
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Pluviometro
Pluviometri
elettrici o elettronici I moderni pluviografi elettronici
fondono la semplicità del pluviometro con la tecnologia
dei circuiti elettrici ed elettronici, consentendo la
registrazione delle precipitazioni direttamente su supprto
informatico. Il principio di funzionamento è semplice:
nota l'area dell'imbuto, il cucchiaio si rovescia per
determinate quantità d'acqua raccolta ( ad es.
2 mm ); ad ogni rovesciamento (e svuotamento) del cucchiaio
corrisponde una apertura (o chiusura) di un circuito elettrico.
Il segnale che ne deriva viene interpretato dal sistema
di gestione elettronica del circuito come una unità di precipitazione e registrato a seconda dei sistemi.
Le
precipitazioni piovose vengono misurate in millimetri,
intendendo con questo i " millimetri verticali di
pioggia caduta sulla superficie di un metro quadrato ".
Se ne deduce che un millimetro di pioggia corrisponde
ad un litro d'acqua caduta sulla superficie di riferimento
di un mq.
Predisporre
una superficie così ampia per la misurazione delle
piogge è ovviamente inutile perchè è sufficiente conoscere la superficie di raccolta, per tradurre
i litri di pioggia caduta in mm e viceversa.
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Igrometro
Piccolo
apparecchio con uno o due display a cristalli liquidi che misura
la temperatura e/o l’umidità relativa dell’aria.
Vi
sono due tipi di igrometro elettronico che si distinguono per
modalità di misurazione:
o
Igrometro elettronico con sensori all’interno
o
Igrometro elettronico con 1 o 2 sondini che escono dall’apparecchio
e forniscono 2 diverse temperature/umidità o una più precisa temperatura/umidità
Come tutti elaboratori elettronici deve essere continuamente
controllato, ma tuttavia questo strumento nel rapporto costo
prestazioni è il migliore.
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