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Le correnti oceaniche

Il rallentamento del sistema di correnti che costituisce la “corrente del golfo” (Messico) è un segnale per nulla tranquillizzante, che ci dice che il clima globale sta effettivamente cambiando.
I segnali di un cambiamento climatico in corso sono sempre più palesi. Tra questi, lo scioglimento dei ghiacci artici, ed, ora, anche la Corrente del Golfo sembra aver rallentato la sua corsa. E' un fenomeno che ci deve allarmare, perché sta rallentando e cosa potrebbe succedere se si dovesse fermare?
È dunque la differenza di salinità, secondo la ricerca , a provocare il rallentamento della Corrente del Golfo; differenza che si crea nell'Atlantico per l' immissione di acqua dolce; e, più alta e improvvisa è la quantità di acqua dolce, minore è la probabilità che questa si diluisca con quella salata. Si produce, così, un disequilibrio che dà origine alla tanto temuta differenza di salinità tra Nord Atlantico e Atlantico subtropicale, che un po' alla volta rallenta la Corrente del Golfo.

La corrente del Golfo, possibili scenari futuri.
Questa rubrica riguardante i possibili
effetti della corrente del golfo sul clima del nostro pianeta
Terra, gli scenari ipotetici descritti nel film L'alba del giorno
dopo sono a dir poco sconcertanti. Qualche anno fà l'ipotesi
di un possibile indebolimento o peggio della scomparsa della corrente
del Golfo, quell’immenso fiume oceanico che rende vivibili
ed incredibilmente miti molte zone dell’ Europa nord occidentale.
Vorrei
provare a descrivervi con le notizie in mio possesso cosa è
la corrente del Golfo: è una corrente calda che sposta
ben 74 milioni di metri cubi d’ acqua al secondo alla velocità
di 1 m/s. Parte dal Golfo del Messico e arriva a lambire le coste
dell’ Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Islanda, riuscendo
addirittura a superare Capo Nord e toccare la penisola di Kola
e più attenuata anche il Mare di Barents (per intenderci
siamo ben al di là del circolo polare artico).Tuttavia
la corrente si sposta verso nord cede il suo calore diventando
sempre più fredda e salata , a questo punto inverte il
percorso e torna indietro. Nel suo ritorno però non cede
il freddo accumulato come si potrebbe pensare, viene spontanea
una domanda ,perchè?
Il
fatto è che all’ "andata" essendo più
calda e meno salata , la massa d’acqua è più
"leggera" e quindi è presente nell’immediata
superficie del mare , in questo modo può così cedere
il suo calore all’aria circostante e riscaldare di conseguenza
anche le terre vicine. Diverso per il ritorno è molto più
fredda e molto più salata, diventando di fatto più
"pesante" e restano quindi al di sotto delle acque più superficiali senza riuscire a raffreddare le zone che aveva precedentemente
riscaldato.
Grazie
a questo procedimento chimico-fisico regioni a latitudini elevatissime
hanno un clima incredibilmente mite. Come possiamo visionare alcuni
esempi in basso.
Ecco
alcune temperature medie di Gennaio di zone nord occidentali europee
e di zone nord orientali Canadesi e Americane,sono riportate le
città italiane con la solita latitudine:
Oslo:
max –2 min –7 (60° latitudine nord)
Quebec:
max –7 min –16 (46° lat. Nord, Bolzano)
Londra:
max +6 min +2 ( 51° lat. Nord )
New
York: Max +4 min –3 ( 41° lat. Nord , Napoli)
Dublino:
max +8 min +1 ( 53° lat. Nord )
Toronto:
max –1 min –8 ( 43°.50’ lat. Nord, Firenze)
Reykjavìk:
Max +2 min –2 ( 64° lat. Nord)
Montreal:
Max –5 min -13 ( 45° lat nord, Milano)
Parigi:
Max +6 min +2 (49° lat. Nord)
Chicago:
Max +1 min –7 ( 41°,50’ lat. nord, Roma)
Non è vero che la sua influenza si limita alle nazioni
più vicine all’ Oceano Atlantico, infatti limitando
l’ espansione dei ghiacci e del freddo,come abbondanti precipitazioni
nevose sull’europa nord orientale fa sì che l’effetto
Albedo (cioè la quantità di radiazione diretta solare
che viene riflessa da un corpo, nel caso della neve fresca il
95% della radiazione incidente viene rispedita nello spazio prima
che possa essere assorbita e trasformata in infrarossi e quindi
in calore sensibile) a causa delle esigue nevicate sia limitatissimo,e
che il fronte polare sia molto più alto rispetto ad altre
zone del mondo ; di conseguenza il clima risulta più mite
di quanto potrebbe essere su tutta l’Europa e zone continentali
europee come la Boemia, la Polonia, la Germania, la Repubblica
Ceca, la Slovacchia sono molto meno fredde di zone alla stessa
latitudine e alla stessa distanza dal mare, come ad esempio il
Canada o il basso bassopiano sarmatico orientale. Effettuando
alcune ricerche sull'argomento alcuni luminari da anni e negli
ultimi anni hanno avanzato la teoria secondo la quale la corrente
del Golfo potrebbe in tempi brevi indebolirsi, deviare il suo
corso o addirittura scomparire, lascio a voi immaginare gli effetti
sul clima mondiale.
Un'altra
domanda scaturisce, che potrebbe succedere?
La
causa va ricercata nell’aumento della temperatura globale,
aumento che si fa sentire molto di più nell’emisfero
boreale che il quello australe. L’ aumento termico sta generando
un parziale scioglimento delle zone periferiche della calotta
artica, questo fenomeno molto evidente negli ultimi 14 anni.
Questo
scioglimento fa sì che una enorme mole d’ acqua fredda
e dolce si riversi nel nord Atlantico , andando a disturbare il
flusso della corrente del Golfo. Infatti una modifica significativa
della salinità dell’acqua e della temperatura potrebbe
far saltare il meccanismo della corrente (descritto a inizio articolo)
raffreddandola molto prima che raggiunga le coste europee e costringendola
a fare ritorno in dietro addirittura a disperderla e annullarla.
In tutti e due i casi l’ Europa si troverebbe alle prese
con un terribile e repentino cambiamento climatico. Un ritorno
dei ghiacci interesserebbe tutta la Scandinavia, l’ Islanda
e parte della Gran Bretagna, l’ Oceano sopra il 60°
parallelo si trasformerebbe in una immensa distesa si ghiaccio.
In conseguenza di ciò aumenterebbe tantissimo l’albedo
totale e il fronte polare si abbasserebbe notevolmente, generando
un raffreddamento sensibilissimo su tutta l’Europa, Italia
inclusa. E' lecito ricordare che Questa teoria inizialmente snobbata
dalla comunità scientifica sta negli ultimi mesi acquistando
sempre più seguito. Ne
sono prova gli ormai innumerevoli articoli che si trovano sull’argomento
sia su giornali che su internet per gli interventi preoccupati
di eminenti studiosi e climatologi di fama mondiale.
Ad
oggi non siamo sicuri se dietro lo scioglimento dei ghiacci artici
ci sia effettivamente il tanto sbandierato effetto serra, però
siamo al corrente che il fenomeno esiste,che è in atto
e proseguirà ancora se la temperatura globale non diminuirà,
con conseguenze che potrebbero essere certamente devastanti.
Schema di una boa per il rilevamento dei valori meteorologici ed oceanografici.
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Allora questo riscaldamento globale? Un inverno così freddo in Europa è da decenni che non si presentava. Ma ha fatto freddo perché nel mondo è più caldo! Non è una contraddizione: la calda Corrente del Golfo che lambisce le coste nord dell’Europa si è indebolita a causa dello scioglimento dei ghiacci artici, che ha portato in mare una grossa quantità di acqua dolce fredda…. Che si è mischiata alla Corrente del Golfo!

La corrente del golfo nasce, come suddetto, nel Golfo del Messico, in cui grandi masse di acqua vengono surriscaldate dall'azione dei raggi solari. Queste tendono a risalire verso nord ma vengono deviate dalla rotazione terrestre.
Lo spostamento delle masse d'acqua subisce una deviazione verso destra a causa della Forza di Coriolis. In breve, l'acqua, spostandosi verso nord, tende, secondo il principio di inerzia, a mantenere inalterata la propria velocità. Le masse liquide, come d'altronde anche quelle terrestri, viaggiano ad una velocità di circa 465 m/s da ovest verso est a latitudine 0 (equatore), ma risalendo verso nord, esse si vengono a "scontrare" con masse che viaggiano a velocità inferiori (la velocità lineare di rotazione è inversamente proporzionale alla latitudine e quindi a parità di tempo, le masse con velocità maggiore percorreranno spazi maggiori e saranno, quindi, più spostate verso est). A questo è dovuta la forma della traiettoria della corrente del golfo.
Boa durante la manutenzione.

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