Il pensiero:

In questa fase del catastrofismo non bisogna avere paura in Italia e nel resto del mondo ma al contrario dobbiamo essere ottimisti perché con la denuncia cerca di porre l'attenzione su possibili cambiamenti di rotta verso un modello di sviluppo sostenibile. E' evidente poi che il futuro è incerto e chi fa previsioni può commettere errori, comunque dobbiamo armarci di tutti i buoni presupposti per meno attenzione all'immagine e più produttività nell'istallazione del fotovoltaico e solare privato, sensibilizzando i governi ad abbassare i costi dei pannelli fotovoltaici. Anche nel settore agrario l'uso dei sistemi a serra in prevalenza con l''ausilio del fotovoltaico, in modo di non essere succubi delle irruzioni meteorologiche che producono danni in questo settore. Anche nel trasporto privato le industrie dovranno essere sensibilizzate nella produzione di autovetture in particolare per piccole e grandi città a trazione elettrica con costi accettabili e non astronomici come avviene adesso.

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L'Italia vista dal satellite è unita al tronco centrale del continente europeo dalla catena delle Alpi. Grazie alla sua posizione, costituisce un ponte di passaggio tra l'Europa, l'Asia e l'Africa. L'Italia separa, inoltre, il bacino occidentale del Mar Mediterraneo da quello centrale: cioè il Mar Tirreno dallo Ionio, prolungandosi verso occidente con la Calabria e la Sicilia, che insieme formano geologicamente un'estensione peninsulare. Tra quest'ultima e l'Africa intercorrono solo 140 km: tanti ne misura il canale di Sicilia . Ad oriente la penisola salentina dista dalla costa albanese, nel punto più stretto del canale d'Otranto, 70 km. Si tratta di Punta Palascìa . A settentrione del Salento si spinge l'insenatura lunga e stretta del mare Adriatico.Le isole di Sardegna e di Corsica dividono poi il mar Tirreno dal mar di Sardegna.Lo sviluppo costiero della penisola è notevole: 7 456 km; molto più esteso di quello della penisola iberica.

La nostra bella Italia si trova si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola . Le temperature medie più basse si registrano nell'Italia settentrionale ovvero la parte compresa tra le Alpi e l'Appennino Tosco Emiliano, perché è costituita da aree montane e da pianure non favorite da un mare esteso. Il centro dell'Italia, compreso approssimativamente tra la Liguria e Roma, ha un clima temperato, che non presenta grandi differenze tra le stagioni estreme, anche se si può passare da un inverno piuttosto rigido ad una stagione estiva molto calda. Il sud ha un clima secco e generalmente caldo, con scarse precipitazioni e periodi di vera e propria siccità. L'inverno non è mai troppo rigido e l'autunno e la primavera hanno temperature più vicine a quelle estive delle altre zone d'Italia che a quelle invernali.

I punti estremi sono a settentrione la vetta d'Italia nelle alpi Aurine in Alto Adige, a meridione punta Pesce Spada sull'isola di Lampedusa nell'arcipelago delle Pelagie, a oriente capo d'Otranto in Puglia, a occidente la rocca Bernauda nelle alpi Cozie in Piemonte.

Maggiori fiumi italiani per lunghezza:
Po 652 km Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto
Adige 410km Trentino-Alto Adige, Veneto
Tevere 405 km Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio
Adda 313km Lombardia
Oglio 280km Lombardia
Tanaro 276km Piemonte, Liguria
Ticino 248 km Piemonte, Lombardia
Arno 241 km Toscana
Piave 220 km Veneto
Reno 211 km Toscana, Emilia-Romagna

Clima temperato ad estate calda : tipico di pianura veneto friulana, delle coste adriatiche da Trieste ad Ancona, della Pianura Padana e più in generale di tutte le aree di bassa quota del nord Italia, incluse le basse valli alpine e prealpine ed i bassi versanti appenninici che si affacciano sulla pianura Padana. La quota massima oscilla tra i 400 metri s.l.m. di alto Piemonte e Prealpi ed i 500 metri di Emilia Romagna, Oltrepò pavese. Qui si hanno due massimi pluviometrici, uno in primavera ed uno in autunno, e due minimi, uno in inverno (di solito in Gennaio) ed uno in estate (Luglio o Agosto): l'estate tende ad essere più piovosa dell'inverno nelle zone a nord del Po, mentre nelle terre subappenniniche ed in provincia di Cuneo la differenza si annulla. Mentre clima temperato ad estate tiepida : caratteristico delle colline e degli altipiani del Piemonte al di sopra di circa 400 metri s.l.m. a nord e 500 metri s.l.m. a sud, dell'Appennino Ligure ed Emiliano e dei bassi versanti alpini e prealpini . Clima temperato fresco : tipico delle zone prealpine ed appenniniche a quote elevate. Qui le precipitazioni possono essere notevoli: sono frequenti soprattutto nelle stagioni intermedie ma abbondanti anche in estate.

LE TEMPERATURE ESTREME

46.4 gradi2 Luglio 1998 a Siracusa

47 gradiFoggia che il 25 Giugno 2007

48.5° gardi Enna , che il 20 Agosto 1999

46 gradi di Catania del 12 Luglio 1962

44.2 di Reggio Calabria del 25 Luglio del 1983

43.6 di Cagliari rilevati il 22 Luglio 1983.

42.6 gradi di Firenze rilevati il 26 Luglio 1983

40.5 di Ancona 29 Luglio 1983

40.6 gradi di Roma Ciampino del 4 Agosto del 1981

42 gradi Roma 27 Luglio 1841

40,5 gradi 25 Agosto 2007, la stazione di Roma Urbe

40.4 gradi Piacenza : 20 Luglio 2007

39.6 di Bologna il 29 Luglio 1983

39.3 di Milano Linate il 5 Agosto 2003

39.1 di Bolzano il 21 Luglio 1983

39 di Verona dell'11 Agosto 2003

45,5 gradi25 giugno 2007 valori di Bari

44 gradi 25 giugno 2007 Palermo Boccadifalco

43.4 Messina 25 giugno 2007

32.8 gradiPalermo il 25 Giugno 2007

43.8 gradi Pescara 4 Agosto 2003 (precedente 40.6, il 4 Agosto 1981)

44.4 gradi.Brindisi 4 Agosto 1981

-29 gradi Il 13 Gennaio a San Pietro Capofiume sulla pianura bolognese (valore più basso registrato in Italia per una località di pianura)

-23.2 gradi In quell' inverno all'aeroporto di Firenze Peretola (in centro citta' la temperatura però non andò oltre -11) 08 gennaio 1985

-22 a Piacenza Il13 Gennaio 1985

-11°C a Roma Ciampino. Il13 Gennaio 1985

-42°C Il 30 Gennaio 1963 sul Gran Gioves (gruppo del Monte Bianco), a 4050 metri di altezza, si registrarono (temperatura piu' bassa in assoluto mai registrata in Italia).

Una riflessione:

Immagina che l’Italia, nel giro di qualche mese, si sposti fino al Polo Nord. Pensi che sarebbe sufficiente qualche cappotto per difendersi dal gelo? Il problema, in realtà, sarebbe il repentino cambio climatico, in grado di mettere KO fauna (noi compresi) e flora del Belpaese. Del resto è quanto accadde all’emisfero boreale, il nostro tanto per intenderci, circa 12800 anni fa, durante una mini glaciazione chiamata “Big Freeze”. Finora si pensava che il cambiamento climatico fosse avvenuto nel giro di dieci anni, ma un nuovo studio rivela che è stata una questione di mesi.Pare che all’origine del Big Freeze ci sia stato il riversamento delle acque del lago Agassiz, in Nord America, negli oceani nord Atlantico e Artico. L’improvvisa diluizione delle acque ha cambiato drasticamente l’influenza di questi oceani sulle variazioni di temperatura, condannando l’intero emisfero nord (in particolare l’Europa) alla glaciazione. Sono stati condotti degli studi sul passato della terra , certo, ma con terrificanti prospettive future. Qualche giorno fa, infatti, i dati raccolti da una ricognizione aerea della NASA hanno rivelato che i ghiacci dell’Antartide si stanno sciogliendo a una velocità superiore rispetto a quella prevista. Si parla di circa 57 miliardi di tonnellate di ghiaccio sciolto all’anno, che contribuiscono a un rapido innalzamento del livello del mare.

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 
     

Prefazione e note legali

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