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Elettrodotti
Possibili effetti sull'uomo delle linee elettriche ad alta tensione:
Alcuni studi epidemiologici hanno indicato con una certa coerenza un’associazione tra l’incidenza di leucemia infantile e l’esposizione a campi magnetici a frequenza estremamente bassa, ma questi risultati non trovano sostegno negli studi di laboratorio su animali o su campioni cellulari.
Le linee per il trasporto dell’energia elettrica, o elettrodotti, generano, nelle aree che li circondano, campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (60 Hz in Italia e in quasi tutto il mondo, che fa parte delle frequenze estremamente basse, o ELF) la cui intensità diminuisce rapidamente con la distanza.Già a qualche decina di metri da una linea ad alta tensione l’intensità del campo magnetico scende a livelli confrontabili con quelli che possono trovarsi nelle case e nei normali ambienti di vita a causa della presenza di altre sorgenti di campi elettrici e magnetici, quali impianti elettrici e dispositivi alimentati dalla rete elettrica.Anche le stazioni e le cabine di trasformazione sono sorgenti di campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete, ma le loro intensità sono inferiori e diminuiscono ancora più rapidamente: in pratica, si distinguono dai livelli di fondo ambientale solo nelle immediate vicinanze delle apparecchiature.I campi a frequenza estremamente bassa possono provocare effetti acuti al di sopra di determinati livelli, superiori a quelli generati da elettrodotti e impianti di trasformazione. Su questi effetti ben documentati e compresi e sui relativi livelli di soglia si basano i limiti di esposizione internazionalmente riconosciuti.

Ponte radio telefonia cellulare
Telefonia cellulare ed effetti sul'uomo:
La telefonia cellulare (come gli altri sistemi di comunicazione senza fili) si basa sulla trasmissione di segnali attraverso onde elettromagnetiche. La frequenza di queste onde (variabile tra circa 900 e 2200 MHz) rientra nell’intervallo delle cosiddette microonde. l'esposizione a campi a radiofrequenza quali quelli emessi dai telefoni cellulari e dalle stazioni radio base non inducono o favoriscono, verosimilmente, il cancro. Diversi studi su animali esposti a campi a radiofrequenza simili a quelli emessi dai telefoni cellulari non hanno trovato nessuna evidenza di induzione o promozione di tumori cerebrali. Non è ancora sicuro che ci siano correlazioni tra l’uso del telefono cellulare e lo sviluppo di tumori nel cervello o altri organi della testa (nervo acustico, ghiandole salivari).Inoltre è stata avanzata l’ipotesi che l’esposizione prolungata a campi a microonde possa dare luogo ad effetti a lungo termine ed in particolare allo sviluppo di tumori.
Esposizioni croniche potrebbero verificarsi per la vicinanza di stazioni radio base ad abitazioni, scuole o altri luoghi residenziali, oppure a un uso intenso del telefono cellulare.

Schema ricetrasmissione con microonde
Protezione da campi
Ai fini della protezione si distinguono solitamente i seguenti tipi di campi: campi elettrici e magnetici statici (0 Hz), campi elettrici e magnetici a frequenza intermedia (300 Hz - 10 MHz), campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde (10 MHz - 300 GHz).
Gli unici effetti sanitari accertati sono di natura acuta (cioè immediati) e si verificano solo al di sopra di determinate soglie di esposizione. Su questi effetti si basano i limiti di esposizione raccomandati dalle più autorevoli organizzazioni internazionali.
Sono stati anche ipotizzati effetti a lungo termine che potrebbero derivare da esposizioni croniche a livelli di campo inferiori ai limiti, ma di questi effetti la ricerca non ha trovato indicazioni convincenti.
Dosimetria non ionizzante
Limiti massimi del campo elettrico e magnetico alla frequenza di 50 Hz |
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intensità campo elettrico |
induzione magnetica |
Limiti di esposizione |
5 kV/m |
100 μT |
Valori di attenzione per la permanenza di almeno 4 ore |
5 kV/m |
10 μT |
Elettrodotti per nuovi fabbricati |
5 kV/m |
3 μT |
Campi elettromagnetici a radiofrequenza generati da sorgenti delle telecomunicazioni fissi |
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frequenza
(MHz) |
valore intensità campo elettrico
(V/m) |
valore intensità di campo magnetico
(A/m) |
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Limiti di esposizione |
0,1 – 3 |
60 |
0,2
[200 mA/m] |
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3 – 3.000 |
20 |
0,05
[50 mA/m] |
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3.000 – 300.000 |
40 |
0,1
[100 mA/m] |
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Valori di attenzione con soggiorno di massimo 4 ore |
0,1 – 3 |
6 |
0,016
[16 mA/m] |
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3 – 300.000 |
6 |
0,016
[16 mA/m] |
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Obiettivi di qualità |
0,1 – 3 |
6 |
0,016
[16 mA/m] |
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3 – 300.000 |
6 |
0,016
[16 mA/m] |
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