| E' chiamata così: tempesta solare detta anche tempesta geomagnetica è un fenomeno della magnetosfera terrestre, di carattere temporaneo, causato dall' attività solare. Durante una tempesta solare il Sole produce forti emissioni di materia dalla sua corona che generano un forte vento solare, le cui particelle ad alta energia vanno ad impattare il campo magnetico terrestre dalle alle 36 ore successive all'emissione di massa coronale. Ciò accade soltanto qualora le particelle del vento solare viaggino in direzione della Terra. La pressione del vento solare cambia in funzione dell'attività solare e tali cambiamenti modificano le correnti elettriche presenti nella ionosfera. Le tempeste magnetiche generalmente durano dalle 24 alle 48 ore, anche se alcune possono durare per diversi giorni. Il vento solare rilascia intense particelle ad alta energia che possono generare delle radiazioni dannose per gli esseri umani, allo stesso modo delle radiazioni nucleari a bassa energia. L'atmosfera e la magnetosfera terrestri agiscono fornendo una adeguata protezione a livello del suolo, ma gli astronauti nello spazio sono soggetti a dosi potenzialmente letali di radiazioni ionizzanti. La penetrazione di particelle ad alta energia nelle cellule può causare il danneggiamento cromosomico, il cancro ed altri problemi di salute. Alte dosi potrebbero essere fatali. |
La capacità di identificare il nord magnetico sarebbe legata a reazioni che avvengono fra un pigmento della retina, il criptocromo, e un potente radicale libero, il superossido, Una molecola ben conosciuta per i danni che può arrecare all'organismo ha un ruolo centrale nella capacità degli uccelli migratori di orientarsi sulle grandi distanze permettendo loro di sentire il campo magnetico terrestre. La molecola in questione è il superossido, considerato uno dei radicali liberi più potenti, corresponsabile dei fenomeni di invecchiamento dell'organismo. Sottoprodotto della respirazione dei mitocondri, viene anche utilizzato dai fagociti del sistema immunitario per distruggere i patogeni che hanno fagocitato. La sensibilità degli uccelli ai campi magnetici sarebbe in particolare in rapporto con reazioni che avvengono fra il superossido e il criptocromo. Il crioptocromo è un recettore sensibile alla luce blu che si trova nelle piante e nell'occhio degli uccelli e di altri animali. Questa proteina potesse essere coinvolta nella sensibilità geomagnetica degli uccelli, dopo che aveva scoperto che i campi magnetici possono influenzare le reazioni chimiche se queste avvengono abbastanza rapidamente da essere governate puramente dalla meccanica quantistica. "Queste reazioni coinvolgono il trasferimento di elettroni, alterandone gli spin. A loro volta questi spin si comportano come una sorta di bussola assiale. I cambiamenti nel campo elettromagnetico che sperimenta un uccello quando modifica la propria direzione di volo, mostrano di alterare questa bussola biochimica presente nell'occhio, permettendo all'uccello di vedere se la sua direzione corrisponde al nord o al sud. |